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Coprifuoco e chiusure, conferme del Dpcm

Coprifuoco e chiusure, conferme del Dpcm

Buona parte dell’Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrerà...

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Buona parte dell’Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrerà in vigore nelle prossime ore la nuova stretta per evitare che il governo sia costretto a un nuovo lockdown nazionale. Le ultime modifiche al Dpcm valido dal 16 gennaio sono state illustrate dall'esecutivo a Regioni, Comuni e province. Nessun passo indietro, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5 e l'inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni. Qualche modifica rispetto alle bozze il governo però l'ha fatta. Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo. Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. Sul divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18, fortemente criticato dalle Regioni, il governo invece ha aperto. Gli impianti di sci non riapriranno, almeno fino allo scadere del Dpcm. Chiuse anche palestre e piscine così come cinema e teatri. È confermata l'apertura dei musei in zona gialla. Il Dpcm potrebbe incidere anche sulla riapertura in presenza delle scuole superiori. Nella bozza del testo c’è scritto infatti che «a partire da lunedì (18 ndr) le scuole superiori di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza». In Sardegna la giunta Solinas ha stabilito che la ripartenza in aula non debba avvenire prima del 1 febbraio, sino al 31 gennaio gli studenti delle Superiori proseguiranno le lezioni a distanza: resta da capire se potranno esserci cambiamenti in corsa. Il Dpcm non modifica invece le modalità per quanto riguarda scuole dell'infanzia, elementari e medie, con didattica «integralmente in presenza».

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