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Fondi Europei 

Commissione sul Recovery fund A sollecitarla sono due sardisti

CAGLIARI. Dal partito del governatore, il Psd’Az, arriva la richiesta che sia costituita una commissione speciale del Consiglio regionale per «individuare, entro un mese, i progetti della Sardegna...

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CAGLIARI. Dal partito del governatore, il Psd’Az, arriva la richiesta che sia costituita una commissione speciale del Consiglio regionale per «individuare, entro un mese, i progetti della Sardegna destinati a far parte del Piano nazionale di resistenza e resilienza, finanziato dall’Unione europea, per far fronte alla crisi economica provocata dalla pandemia». A sollecitare la discesa in campo sono i consiglieri regionali sardisti Elena Fancello e Giovanni Satta. «Abbiamo un'occasione storica – scrivono – per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione. In questa fase sarà decisivo il ruolo di Regioni, Province e Comuni nel proporre i progetti da inserire nel Piano ed è per questo motivo che il Consiglio regionale deve poter dire la sua nell’indicare le priorità d’intervento». Priorità, prosegue il Psd’Az, che dovranno essere «individuate con l’imprescindibile coinvolgimento dello stesso Consiglio, dove sono rappresentati tutti i territori». Il compito della commissione speciale, a questo punto, dovrà essere quello di selezionare in tempi rapidi i progetti da proporre al Governo e poi all’Europa. «La partecipazione a questo confronto politico e tecnico non potrà che essere la più ampia possibile e quindi aperta sia ai partiti di maggioranza che a quelli di opposizione». Va ricordato che la Giunta regionale, qualche settimana fa, ha già proposto a Palazzo Chigi un pacchetto di interventi straordinari intorno ai 7,6 miliardi, ma – secondo il Psd’Az – «oggi è indispensabile un ulteriore approfondimento». Confronto che di recente è stato sollecitato anche dalle opposizioni, con la richiesta al governatore di «discutere in aula le priorità del Recovery fund».

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