La Nuova Sardegna

Dramma a Lanusei nella casa “Cristo re”

di Giusy Ferreli
Dramma a Lanusei nella casa “Cristo re”

Il virus non risparmia gli ospiti di un istituto di riposo Tre le vittime, 11 i positivi. Contagiato anche il personale

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LANUSEI. Il Covid 19 ha colpito al cuore la comunità di Lanusei. Al dolore e al cordoglio per la morte di tre anziane donne, ospiti della comunità alloggio gestita dalle Figlie eucaristiche di Cristo re, ora si è aggiunta l’emergenza sanitaria. Nella struttura del centro ogliastrino, dove, nel giro di poche ore il virus ha mietuto tre vittime, sono attualmente ospitate altre 11 donne positive. Soggetti fragili che hanno bisogno di assistenza e cure, in particolare in queste drammatiche ore. Il Covid, infatti, ha colpito pesantemente anche il personale e l’ultima infermiera ancora in servizio, ieri, è risultata positiva. «Questa notizia, che mai avremmo voluto ricevere, ci sconforta e ci addolora ma ora bisogna pensare a chi è rimasto nella struttura» ha dichiarato il sindaco, Davide Burchi, che ha avuto l’ingrato compito di comunicare il decesso delle tre anziane donne.

Lo ha fatto giovedì sera, nel corso di una seduta del consiglio comunale che ha appreso della loro morte con un misto di sconforto e rabbia. «Ad assistere le ospiti nella comunità alloggio gestita dalle religiose è rimasto il personale dell’Usca che sta facendo un lavoro encomiabile. Tuttavia alcune di loro, sfortunatamente si sono aggravate e probabilmente sarà necessario il ricovero in ospedale», ha detto il primo cittadino che, in queste ore, è in stretto contatto con i vertici dell'Assl di Lanusei, l'unità speciale di continuità assistenziale e la Diocesi ogliastrina, per reperire il personale. «Il virus si è insinuato nella nostra comunità portando sofferenza e morte. Non ci resta altro da fare che collaborare per mettere fine all'emergenza sanitaria nella casa di riposo».

Quanto è accaduto a Lanusei non è certo un caso isolato. Tantissimi, da quando è iniziata la pandemia, i focolai scoppiati nelle case di riposo e nelle residenze sanitarie assistite dell'Isola, in particolare nel centro Sardegna. Dopo i casi riscontrati nelle strutture di Ghilarza Bosa e, più di recente, a Laconi e nella Rsa di Silanus, dove si sono registrate quattro morti, le vicende di Lanusei impongono una soglia di attenzione maggiore.

Quella stessa attenzione invocata dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil che non più tardi dello scorso mese, nel denunciare "le tante criticità strutturali e operative nel servizio sanitario regionale e, in particolare, nelle aree interne della Sardegna, spesso lasciate prive di servizi adeguati" avevano sollecitato l'assunzione immediata di personale medico e infermieristico. Una necessità che ora viene ribadita con forza in Ogliastra.

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