La voce di Susanna incanta i giudici
Di Macomer, ha conquistato il primo posto come soprano per le cerimonie
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SASSARI. Le sue arie hanno colpito nel segno, la giuria non ha avuto dubbi: è lei la migliore cantante per le cerimonie. Si chiama Susanna Carboni, ha 42 anni, è di Macomer e vive a Sassari. Anche lei ha partecipato al concorso quasi per gioco, anche lei spinta dalle wedding planner Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia «che non ringrazierò mai abbastanza». Susanna, soprano, vocal coach nelle corali e tanta, tantissima gavetta alle spalle, non era ottimista: «Figuriamoci se scelgono proprio me». Neanche conquistare il primo posto alla selezione regionale, lasciapassare per quella nazionale, l’aveva fatta illudere. «Al punto che durante la finale del 5 gennaio, quando eravamo tutti online in abito da sera, a un certo punto ho deciso di andare a cambiarmi, di indossare vestiti più comodi. Mi sono detta “spengo la videocamera e resto ad ascoltare, tanto non chiameranno me”. E invece, proprio mentre si dirigeva verso la camera da letto, ecco la proclamazione: “Il miglior soprano è Susanna Carboni”. «Non credevo alle mie orecchie, mi è scappato un grido di felicità, mi sono sistemata il vestito, il trucco ed eccomi pronta, in video, a dire poche parole di ringraziamento. È stata una gioia immensa, il coronamento di un sogno, un onore per me». Susanna nel mondo del wedding è di casa da molto tempo. Canta durante le cerimonie in chiesa «arie sacre, da Mozart a Schubert, con l’accompagnamento dell’organo o del pianoforte. Poi, finita la celebrazione, se gli sposi gradiscono, continuo a cantare durante il ricevimento scegliendo musiche da camera, arie che richiamano amore e felicità. Questa è la mia vita, la musica è la mia linfa, non potrei mai farne a meno». Il prestigioso riconoscimento ottenuto all’Italian wedding awards è un nuovo stimolo dopo un anno difficile. Gli effetti positivi si vedono già: Susanna sta ricevendo tante chiamate, in agenda ha un lungo elenco di cerimonie fissate. «Un sollievo dopo un anno complicato, con il Covid che ha drasticamente ridotto il mio contributo ai matrimoni. Tutto il settore e tutti gli operatori sono stati gravemente penalizzati. Il fatto però che la Sardegna abbia ottenuto così tanti premi al concorso – dice Susanna – è significativo: vuol dire che noi isolani siamo capaci di fare grandi cose, anche se spesso siamo noi i primi a sottovalutarci: invece il nostro impegno, la dedizione e la cura per i dettagli vengono apprezzati. La passione viene fuori e conquista, dobbiamo esserne fieri». (si. sa.)
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