La Nuova Sardegna

Voragine sulla Carlo Felice frane e paura a Bonorva

di Emidio Muroni e Mario Bonu
Voragine sulla Carlo Felice frane e paura a Bonorva

Traffico deviato su una sola corsia, tecnici dell’Anas monitorano lo smottamento

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BONORVA. Quindici giorni di pioggia su un terreno argilloso e in pendenza hanno lasciato il segno su uno dei tratti più problematici della 131 - tra Cossoine e Bonorva – e stanno mettendo in apprensione gli abitanti di quest’ultimo paese. La “Carlo Felice” si è letteralmente spaccata in due con parte della carreggiata franata verso valle. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell'Anas e gli agenti della Polizia Stradale che hanno deviato il traffico e avviato i primi accertamenti tecnici per capire l’entità del danno. L’asfalto aveva cominciato a cedere già nella notte tra il 3 e il 4 gennaio in corrispondenza del km 164 della carreggiata sud, nei pressi del bivio per Bonorva. L’Anas aveva rilevato le lesioni, provocate da un movimento franoso, verificatosi a causa delle infiltrazioni d'acqua nel sottosuolo e aveva attivato un monitoraggio costante del tratto. Il tempo, purtroppo, non ha dato una mano e nonostante una serie di lavori già programmati la frattura nella carreggiata ha continuato ad ampliarsi in maniera sempre più evidente. L’Anas ieri ha diramato una nota con la quale fa sapere che i suoi tecnici sono già al lavoro «per definire le ipotesi progettuali per la stabilizzazione e la ricostruzione del corpo stradale danneggiato» ma precisa anche che «tali ipotesi dipendono dalla precisa valutazione del movimento franoso e determineranno i tempi di ripristino della strada».

Insomma il danno è grosso (le foto che pubblichiamo parlano da sole) e gli automobilisti costretti a fare su e giù tra i due capi dell’isola dovranno mettere in conto l’ennesimo rallentamento per un cantiere che potrebbe restare aperto diversi mesi.

E c’è di più. La frana che ha interessato la 131 sta facendo tremare Bonorva dove l’acqua, caduta troppo abbondante, sta creando problemi seri ai residenti nella parte bassa del paese. Profonde fasce di terreno hanno iniziato a scivolare sulla parte rocciosa basaltica e calcarea sottostante creando creato fratture, distacchi e smottamenti anche in superficie. Il segno più evidente del fenomeno si è presentato con alcune frane che hanno interessato i lati della strada rurale che, dalle case dello Iacp sale verso la zona di “Sa Costa”, verso “Merieri”, “Pistuddi”, “Rebeccu”, e “Furros” e poi verso “S’Iscala”. Sul manto stradale sono visibili profondi tagli che, col trascorrere delle ore, si sono trasformati in vere e proprie voragini. Sul posto si sono recati i tecnici del Comune e il sindaco Massimo D’Agostino per un primo sopraluogo. Il rischio è che gli smottamenti possano allargarsi fino al costone a ridosso del centro abitato, prospiciente la strada di “Sa Costa – Furros” trascinandosi tutto a valle. Il primo cittadino ha emesso un’ordinanza che dispone il divieto di transito, anche pedonale, nella zona e ha fatto transennare un largo tratto di strada. «Abbiamo già chiesto lo stato di calamità naturale – ha fatto sapere D’Agostino – e l’intervento degli organi competenti e della protezione civile per l’esecuzione delle opere necessarie per la messa in sicurezza dei luoghi». In giornata un geologo incaricato dal Comune farà un nuovo sopralluogo per verificare se lo smottamento si è arrestato o è ancora in corso e per suggerire eventuali provvedimenti da assumere a tutela della persone che abitano nella zona, degli animali, delle aziende e degli immobili.

Il territorio di Bonorva negli ultimi anni è stato interessato da diversi interventi mirati a frenare il processo di scivolamento del terreno a valle ma le piogge e di questi giorni hanno vanificato tutti gli sforzi. Il terreno non riesce più ad assorbire l’acqua che e, in assenza di adeguati elementi di drenaggio, il rischio di crolli è concreto. «E’ necessario eseguire con la massima urgenza lavori specifici di sistemazione idrogeologica – ha concluso il sindaco – con soluzioni efficaci che tengano conto delle proprietà geomeccaniche e del substrato idrogeologico su cui poggia il territorio». Intanto però continua a piovere e diverse famiglie sono già state messe in preallarme: se il maltempo non dovesse cessare sarà disposta l’evacuazione di alcune abitazioni.

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