Il sindaco: «Aiutateci a uscire da questo incubo»
Massimo D’Agostino non nasconde la preoccupazione: siamo in balìa di una cascata di fango e detriti
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BONORVA . Il sindaco Massimo D’Agostino guarda con preoccupazione alla situazione di pericolo che si è creata per l’improvviso scivolamento a valle di una parte del costone roccioso di Furros. Una cascata di fango e massi che incombe sulla zona periferica del paese, a lato di S’Iscala, e interessa una ventina d’abitazioni e almeno novanta persone che guardano con comprensibile apprensione all’evolversi della situazione. «Le forti piogge di questi giorni hanno favorito la formazione di visibili smottamenti sul costone a ridosso del centro abitato, prospiciente la strada comunale denominata “Sa Costa – Furros” – ha confermato il primo citadino di Bonorva –. Dopo un primo sopralluogo da parte dell’Ufficio tecnico comunale abbiamo costatato che gran parte del fronte è fortemente lesionato e non è ipotizzare con precisione quali possano essere le condizioni di stabilità dello stesso che potrebbe - anche in maniera in maniera repentina - scivolare verso valle e creare gravi danni a cose e persone. Stiamo cercando di avere un quadro quanto più completo possibile della situazione – ha continuato –. Stiamo valutando, anche con i tecnici della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e della Regione la gravità del rischio e di quello che si può fare nelle prossime ore. Ringrazio tutti per l’attenzione ma sono consapevole che il problema riguarda soprattutto me, la mia giunta, il consiglio e l’intera comunità bonorvese. Dovremo capire che cosa possiamo fare e che cosa può fare il Comune di sua iniziativa per mettere in atto strategie che evitino nuovi rischi al paese nella maniera corretta».
«L’attenzione tra i miei concittadini è ovviamente altissima. E l’andirivieni di tecnici e specialisti nelle zone interessate dagli smottamenti ha contribuito a far crescere le preoccupazioni. Adesso c’è anche il problema di comunicare alla popolazione le decisioni che saremo probabilmente costretti a prendere nelle prossime ore senza creare ulteriore allarme. Spero anzi di avere rassicurazioni dai tecnici che continueranno a monitorare le frane. E sono pronto a interloquire con altre istituzioni regionali per programmare gli interventi che ci consentiranno di uscire da questo brutto incubo».
(e.m.)
«L’attenzione tra i miei concittadini è ovviamente altissima. E l’andirivieni di tecnici e specialisti nelle zone interessate dagli smottamenti ha contribuito a far crescere le preoccupazioni. Adesso c’è anche il problema di comunicare alla popolazione le decisioni che saremo probabilmente costretti a prendere nelle prossime ore senza creare ulteriore allarme. Spero anzi di avere rassicurazioni dai tecnici che continueranno a monitorare le frane. E sono pronto a interloquire con altre istituzioni regionali per programmare gli interventi che ci consentiranno di uscire da questo brutto incubo».
(e.m.)
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