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Lanusei, il sindaco chiede aiuto all’Esercito

Lanusei, il sindaco chiede aiuto all’Esercito

Si fa esplosiva la situazione della casa di riposo Cristo re. Ospiti e personale sono tutti contagiati

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LANUSEI. La situazione nella comunità alloggio Cristo Re di Lanuesi sta diventando esplosiva. Le anziane donne ospitate nella struttura gestita da religiose non hanno più l'assistenza infermieristica e il sindaco Davide Burchi ha chiesto l'invio urgente del personale della Protezione civile. E dei medici militari. La situazione, già drammatica a casa di un focolaio di Covid 19 che non ha risparmiato né le donne né il personale , è precipitata quando è venuta a mancare l’assistenza garantita, sino a qualche giorno fa, dall’unica infermiera professionale rimasta che ha contratto il virus. In queste ore concitate, a parte gli operatori dell’Usca in comunità non c’è nessuno ed è una corsa disperata contro il tempo per reperire personale infermieristico e medico.

Secondo quanto riferito dai medici dell’Unità speciale di continuità assistenziale al sindaco Burchi, la situazione clinica delle ospiti risulta estremamente precaria. Specialmente per quanto riguarda le pazienti Covid-19, 11 in tutto dopo il decesso di 3 anziane, scomparse nei giorni scorsi. Le pazienti, anziane e malate, non possono assumere in maniera autonoma le terapie, alcune di loro necessitano di idratazione quotidiana, altre ancora di terapia insulinica ed eparinica. Il quadro drammatico emerso dalla relazione dei sanitari dell'Usca ha spinto Burchi a chiedere il soccorso delle istituzioni regionali e nazionali.

L’amministratore ha preso carta e penna e non solo. In una lettera inviata ai vertici della Protezione civile regionale ha sollecitato “una soluzione immediata” delineando “la gravissima situazione sanitaria in cui versa la struttura; situazione già nota da diversi giorni ma ulteriormente peggiorata a causa della positivizzazione al Covid-19 dell’ultima infermiera disponibile”. Burchi sottolinea “la difficoltà di reperire personale sanitario alla luce della perdurante pandemia” e chiede “un intervento urgente a supporto della casa di riposo”.

Alla lettera indirizzata a Antonio Pasquale Belloi, direttore generale della Protezione civile, è seguita una telefonata con un altrettanto pressante richiesta di aiuto rivolta al sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi. «La situazione nella comunità alloggio è preoccupante, non lascerò nulla di intentato - è il commento del sindaco -, affinché alle ospiti, soggetti fragili e di età avanzata, venga assicurata la migliore assistenza possibile». (g.f.)

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