Zona rossa, la Lombardia ricorre al Tar e chiede vaccini in base al Pil
MILANO. Viene presentato in queste ore tra questa sera o domani mattina al Tar del Lazio il ricorso della Lombardia contro l'ordinanza del ministero della Salute che ha collocato la Regione in zona...
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MILANO. Viene presentato in queste ore tra questa sera o domani mattina al Tar del Lazio il ricorso della Lombardia contro l'ordinanza del ministero della Salute che ha collocato la Regione in zona rossa, ossia la fascia con le massime restrizioni anti-Covid. Lo ha confermato il governatore Attilio Fontana, convinto che secondo l'interpretazione «più corretta dei parametri», la regione si trovi in zona arancione. Prima arriverà comunque il ricorso che verrà depositato al Tar del Lazio visto che intende impugnare il Dpcm «nella parte dei criteri, facendo riferimento agli scenari e non all'incidenza», ha spiegato il governatore Fontana, secondo cui «c'è un documento tecnico che ribadisce l'importanza fondamentale dell'incidenza piuttosto che dell'Rt» ha motivato il governatore. Ma non è questa l'unica mossa della Lombardia nei confronti del governo dato che il vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti ha mandato una lettera al commissario Domenico Arcuri chiedendo che il Pil venga inserito tra i criteri per l'assegnazione dei vaccini anti Covid alle Regioni. La Moratti sta chiedendo che si tenga conto, nella ripartizione delle dosi, di parametri come il contributo che le Regioni danno al Pil nazionale, oltre alla mobilità, alla densità abitativa e alle zone più colpite dal virus. Dall'opposizione il capogruppo del M5Se Massimo De Rosa ha parlato di criteri «discutibili se non discriminatori».
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