La Regione assume 50 anestesisti
CAGLIARI. Mancano da sempre, gli anestesisti, ora in 50 saranno assunti, anche se continuerà ad esserci un vuoto di almeno 100 posti negli ospedali Covid e non solo. A dare l’annuncio è stato l’assess...
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CAGLIARI. Mancano da sempre, gli anestesisti, ora in 50 saranno assunti, anche se continuerà ad esserci un vuoto di almeno 100 posti negli ospedali Covid e non solo. A dare l’annuncio è stato l’assessore Mario Nieddu, nell’aula della commissione sanità del Consiglio regionale. «Venerdì abbiamo chiuso il concorso per gli anestesisti e fra pochi giorni i vincitori entreranno in servizio». Nel pieno dell’emergenza, compresa quella autunnale, l’assenza di specialisti nelle terapie intensive era stata denunciata da diversi sindacati come «la madre di tutti i mali», con un vuoto in organico quantificato in almeno 150 posti. «Abbiamo accelerato i tempi del concorso – ha detto l’assessore – e siamo pronti ad assumere i primi 50, per essere così pronti a far fronte anche a un’eventuale terza ondata».
Un secondo annuncio è arrivato, invece, dal commissario dell’Ats-Ares. «In questi giorni – ha fatto sapere Massimo Temussi – abbiamo pubblicato le delibere per riaprire il pronto soccorso dell’ospedale di Ghilarza. Partiamo con il bando e subito dopo con le assunzioni. Se il progetto messo in campo sarà quello giusto, una volta superata la sperimentazione, valuteremo di estendere questo modello veloce e speriamo efficace anche agli altri ospedali». Perché, come ribadito più volte in questi mesi, i pronto soccorso continuano a essere un’emergenza nell’emergenza soprattutto durante la pandemia.
Un secondo annuncio è arrivato, invece, dal commissario dell’Ats-Ares. «In questi giorni – ha fatto sapere Massimo Temussi – abbiamo pubblicato le delibere per riaprire il pronto soccorso dell’ospedale di Ghilarza. Partiamo con il bando e subito dopo con le assunzioni. Se il progetto messo in campo sarà quello giusto, una volta superata la sperimentazione, valuteremo di estendere questo modello veloce e speriamo efficace anche agli altri ospedali». Perché, come ribadito più volte in questi mesi, i pronto soccorso continuano a essere un’emergenza nell’emergenza soprattutto durante la pandemia.
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