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Un radar per la sicurezza di Bonorva

Un radar per la sicurezza di Bonorva

Il Comune colpito dalla frana installerà un avveniristico servizio di rilevazione

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BONORVA. La tregua concessa dal meteo, dopo oltre un mese di piogge abbondanti, ha evitato, almeno momentaneamente, il lento scivolamento verso valle del costone franoso di Furros. Gli abitanti delle numerose abitazioni che si affacciano su una decina di vie, costruite a poche centinaia di metri dal fronte dello smottamento, hanno tirato un sospiro di sollievo. Il fenomeno era stato oggetto dell’immediato intervento dell’amministrazione comunale e dell’ufficio tecnico che, avevano segnalato agli abitanti anche la possibilità di un’evacuazione dai luoghi di residenza.

La gravità della situazione era stata immediatamente segnalata alla Prefetta di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, che aveva convocato una riunione a Bonorva con rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali per la redazione di un piano d’intervento utile a eliminare, o almeno frenare, lo scivolamento verso l’abitato di enormi masse di terra. Era stata rilevata la presenza nel substrato del territorio di un gran numero di sorgenti che lo percorrono sia in senso verticale che longitudinale, dilavano la superficie di sedimento e formano ampi strati di patina argillosa che favorisce il fenomeno in corso dello scivolamento a valle della parte di terreno soprastante. Un fenomeno in lenta ma continua evoluzione, che le piogge hanno amplificato.

L’amministrazione comunale sta monitorando ora per ora l’evolversi della situazione e ha già predisposto i primi interventi. Sono iniziate le attività di massima urgenza e due imprese locali sono al lavoro per intercettare e isolare le sorgenti sotterrane e i rivoli che scorrono nel sottosuolo che pare funzionino a pieno regime e spingono per riprendersi il loro spazio e percorso originale. Le acque saranno incanalate e riversate in un canalone di raccolta, recentemente ripulito.

La strada d’accesso a Furros che parte dalle case Iacp è oggetto di sistemazione con la creazione di un tratto alternativo laterale che l’impresa sta già realizzando. Il terzo intervento riguarderà la ricostruzione di una parte della stradina di Palas ‘e monte che serve diverse aziende e case coloniche. Una società dovrebbe infine provvedere ad un monitoraggio in continuo degli spostamenti superficiali dell’area in frana mediante Interferometria Sar terrestre (TInSAR). Un sistema di rilevazione all’avanguardia che utilizza un sensore radar installato su una piattaforma terrestre che trasmette il segnale (costituito da microonde) e ne riceve gli echi di ritorno dai bersagli riflettenti. Una tecnologia con cui si spera di chiudere definitivamente l’annoso problema della sicurezza del paese. (emidio muroni)

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