La Nuova Sardegna

attentato a SANT’ANTIoCO 

Divorati dalle fiamme tre mezzi della Forestale

di Luciano Onnis
Divorati dalle fiamme tre mezzi della Forestale

SANT’ANTIOCO. Gli incendiari hanno agito nel cuore della notte, distruggendo con il fuoco tre mezzi di servizio in dotazione alla base navale del Corpo forestale, due fuoristrada Pick-up equipaggiati...

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SANT’ANTIOCO. Gli incendiari hanno agito nel cuore della notte, distruggendo con il fuoco tre mezzi di servizio in dotazione alla base navale del Corpo forestale, due fuoristrada Pick-up equipaggiati di moduli antincendio e un'imbarcazione nuova fiammante (costo complessivo oltre 200mila euro), parcheggiati nel piazzale interno della caserma sul lungomare della cittadina sulcitana. Ma gli autori del gravissimo attentato potrebbero avere contate le ore di libertà: gli uomini del Nucleo investigativo regionale dei Forestali hanno da subito seguito una pista ben precisa, quella della ritorsione maturata negli ambienti della pesca illegale. Nelle loro indagini ci sarebbero già elementi determinanti che portano dritto agli incendiari. Da un momento all'altro potrebbero scattare provvedimenti restrittivi da parte dell'autorità giudiziaria a cui i Forestali hanno già presentato una prima informativa.

Il gravissimo gesto ritorsivo, avvenuto alla 1,30 della notte fra mercoledì e ieri, ha suscitato una condanna unanime negli ambienti politici regionali. «Un atto indegno da condannare fermamente – ha detto il presidente del consiglio regionale Michele Pais –, esprimo a nome dell'Assemblea lo sdegno per gesti come questo che vogliono destabilizzare e intimidire». Eguale condanna da parte del governatore Christian Solinas e dell'assessore alla Difesa dell'ambiente Gianni Lampis, che hanno affidato al comandante regionale del Corpo forestale, Antonio Casula, accorso subito a Sant'Antioco, la loro solidarietà ai forestali e agli operatori di tutto il Corpo. «Un atto gravissimo commesso contro chi ogni giorno è impegnato in prima linea per difendere il patrimonio ambientale della Sardegna. Non sarà certamente questa nuova azione vile e violenta a fermare il lavoro incessante a presidio del territorio da parte delle donne e degli uomini del Corpo forestale regionale. A loro la piena solidarietà mia e della giunta». Particolarmente colpito l'assessore Gianni Lampis, che con i ranger regionali è quotidianamente a contatto: «Un gesto vigliacco nei confronti di una istituzione che opera al servizio della comunità sarda – ha affermato il responsabile dell'Ambiente –. La mia solidarietà incondizionata all'intero Corpo forestale che ha sempre dimostrato dedizione altissima professionalità nello svolgimento di propri compiti a tutela del nostro patrimonio naturale».

Durissimo il sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci sul sito del Comune, il primo a divulgare ieri mattina la notizia dell'accaduto: «Vergogna! Siamo sconcertati – scrive il primo cittadino –. L'attentato a danno dei mezzi del Corpo forestale è un fatto increscioso da condannare senza se e senza ma. E' un attacco non solo alla Forestale, ma anche a ciascuno di noi».

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