Bancarotta fraudolenta, arrestati padre e figlio
di Luciano Onnis
Cagliari: nei guai gli imprenditori Vivarelli, titolari di aziende che trattano scarti animali
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CAGLIARI . Padre e figlio, noti imprenditori cagliaritani nel settore del trattamento di sottoprodotti di origine animale, sono stati arrestati dalla Guardia costiera del capoluogo sardo per bancarotta fraudolenta e turbativa d'asta. Roberto Vivarelli e il figlio Andrea Roberto sono finiti rispettivamente in carcere e ai domiciliari su ordinanza del gip Manuela Anzani che ha accolto le richieste del pubblico ministero Emanuele Secci, titolare di indagini scattate nel 2017 da parte della Guardia costiera a seguito di una presunta forma di inquinamento ambientale in un tratto demaniale (da qui il coinvolgimento della Guardia costiera) da parte di almeno una delle tre società di padre e figlio operanti nel trattamento di scarti animali, la Agrolip con stabilimento nell'area industriale di Macchiareddu. Da quell'ipotesi di reato ambientale, gli inquirenti sono giunti poi a scoprire quelli di bancarotta fraudolenta e turbativa d'asta relative al fallimento di una della società e al tentativo di rientrare in possesso dello stabilimento attraverso un prestanome. Il fallimento e la conseguente bancarotta riguarderebbe anche altre due società dei Vivarelli, la Sgs e la Valle dei Lecci. Secondo quanto accertato dalla Guardia costiera con la sua sezione di polizia giudiziaria, Roberto e Andrea Alberto Vivarelli (il primo amministratore di Agrolip e Valle dei Lecci, il figlio della Sgs) avrebbero distratto beni e denaro per circa 10 milioni di euro. Dalla Agrolip sarebbero stati sottratti 2 milioni di euro, 1 ciascuno dalle altre due società di famiglia. Milionarie anche le somme erariali evase e i debiti accumulati nella gestione dei tre rami aziendali di padre e figlio. Al momento della notifica e dell'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, i militari della Guardia costiera hanno anche perquisito le abitazioni dei Vivarelli, con sequestro di rilevante documentazione attinente l'inchiesta giudiziaria a loro carico. I guai giudiziari per padre e figlio sono cominciati molti anni addietro con reati ambientali. Nel 2017 gli investigatori del Corpo forestale misero sotto sequestro nello stabilimento della Agrolip cinquanta container pieni di sacchi di farine animali ricavate dalla termodistruzione di scarti di macellazione e commercializzazione.
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