caos nel sostegno
Pochi abilitati dalle Università La Uil: facciamo i corsi a scuola
SASSARI. Il numero degli studenti che hanno bisogno del supporto dell’insegnante di sostegno cresce più velocemente del numero dei docenti abilitati. È così ormai da diversi anni, con un sistema di...
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SASSARI. Il numero degli studenti che hanno bisogno del supporto dell’insegnante di sostegno cresce più velocemente del numero dei docenti abilitati. È così ormai da diversi anni, con un sistema di formazione che non riesce a garantire la sufficiente copertura dei posti, Al contrario, è già avvenuto il sorpasso, perché quest’anno il numero dei docenti di sostegno precari, privi di abilitazione per ricoprire l’incarico, era superiore a quello degli specializzati: 3300 a fronte di 2795. Una situazione nota da tempo ma che non si riesce a risolvere: i corsi di formazione organizzati dalle Università non riescono infatti a sfornare ogni anno una quantità sufficiente di prof abilitati. Quest’anno saranno 390: 240 a Cagliari e 150 a Sassari. Ma la durata dei corsi, circa 8 mesi, non consentirà di immetterli in ruolo già dal settembre prossimo: dovranno aspettare l’anno scolastico successivo. Significa che i precari chiamati a occuparsi dei ragazzi affetti da disabilità fisiche o mentali più o meno gravi, saranno un esercito ancora più numeroso rispetto a quello di quest’anno. Qualche mese fa la Regione aveva chiesto ai due atenei di aumentare i posti nelle scuole di specializzazione ed era stata manifestata disponibilità. Ma la procedura non è andata a buon fine probabilmente perché la procedura di ammissione era già iniziata. E c’è chi rilancia una proposta che prevede il coinvolgimento delle scuole superiori nella formazione dei docenti di sostegno. È il segretario della Uil scuola Rua Sassari e Gallura Alessandro Cherchi: «Il sistema non funziona, i numeri esigui dei corsi universitari non riescono a sopperire alle mancanze di tema di disabilità e i tempi non rispondono alle esigenze pressanti. La scuola ha al suo interno le risorse professionali, strumentali e logistiche ma anche le energie per rispondere alle domande di formazione. Bisogna riportare tutto all’interno della scuola, anche per evitare costi onerosi a carico dei corsisti». Acquisire l’abilitazione al sostegno comporta infatti al momento un investimento che si aggira intorno ai 3500 euro. (si. sa.)
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