Screening di massa, esposto di Lapia in Procura: "Test inaffidabili e costosi"

La deputata sarda del gruppo misto Cd-Italiani in Europa punta il dito anche su Crisanti: "Non si capisce a quale titolo il virologo coordini la campagna"

CAGLIARI. «Cinque milioni di euro per l'acquisto di test rapidi inaffidabili. I dubbi sullo screening 'Sardi e sicuri' voluto dalla Regione Sardegna e dall'Ats, e sugli aspetti controversi della gara devono essere chiariti al più presto». Lo denuncia la deputata e componente della Commissione affari sociali e sanità, Mara Lapia, eletta con il Movimento Cinquestelle e, dopo esser passata al gruppo Misto alla Camera, recentemente iscritta al gruppo misto Centro Democratico-Italiani in Europa.

Mara Lapia ha presentato un esposto alla Procura di Cagliari, puntando il dito sulle procedure per individuare la ditta fornitrice e sull'affidabilità dei tamponi antigenici utilizzati in Ogliastra. La parlamentare ha anche inviato una segnalazione all'Anac e alla Procura generale sezione Sardegna della Corte dei conti. (ANSA).

In un comunicato stampa Mara Lapia porta all’attenzione della Procura anche il ruolo del coordinatore scientifico del progetto, il microbiologo e docente dell’Università di Padova, Andrea Crisanti. “Non è dato sapere a che titolo il professor Crisanti coordini la campagna di screening in Sardegna, dove si è presentato in più occasioni al fianco dei vertici della sanità isolana. Il ruolo di Crisanti nel piano di monitoraggio è solo l’ultimo controverso aspetto di una vicenda dai contorni poco chiari. Ed è per questo che ho presentato l’esposto in Procura: i sardi hanno il diritto di sapere la verità sui tanti soldi pubblici spesi per uno screening che, anche per il forte ritardo della tempistica di attuazione,potrebbe rivelarsi inutile”.

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