Covid,  l'Iss contrario a nuovi criteri: "Calcoli sui dati forniti dalle Regioni, se hanno commesso errori lo dicano"

CAGLIARI. Il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri, nella foto, s’è detto possibilista: «I parametri per decidere le prescrizioni potrebbero essere rivisti la prossima settimana». Però, in un battibaleno, l’Istituto superiore di sanità ha frenato sull’ipotesi di un ricalcoli in corsa dell’algoritmo. Chi avrà la meglio?

IL VICEMINISTRO. Sileri ha detto: «Nella settimana dall’11 al 17 gennaio, in Sardegna, ci sono state segnalate delle catene di trasmissione in alcune aree che, alla fine, hanno inficiato il valore Rt (è quello del contagio, nell’isola intorno all’0,95) tanto da far preveder un rischio elevato e a far scattare la zona arancione. Fra una settimana, rivaluteremo i dati, dopo aver inserito nel calcolo anche i 30 nuovi posti letto di terapia intensiva. Ammetto, però, che finora il peso dell'Rt ha avuto un peso troppo alto nella griglia di calcolo da una settimana all’altra e questo può essere stato penalizzante, non solo per la Sardegna».


L’ISTITUTO DI SANITA’. Però l’Iss ha frenato. «Oggi potrebbe essere complicato – si legge in un comunicato – rimettere in discussione i parametri. I dati su cui è calcolato il rischio, lo ricordiamo, sono forniti dalle Regioni. Se quindi non sono le stesse Regioni a dichiarare di aver commesso uno o più errori, potrebbe essere complicato rimettere il tutto in discussione e lasciar spazio alle interpretazioni».
 

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