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Arrivati 12.870 vaccini: avanti con i richiami

Arrivati 12.870 vaccini: avanti con i richiami

Fanno discutere le previsioni di Crisanti: «Non so se questa estate riusciremo ad andare in spiaggia»  

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CAGLIARI. La Pfizer è stata di parola, almeno stavolta. Gli annunciati 12.870 vaccini sono stati consegnati. Poco dopo, negli ospedali, sono stati convocati medici e infermieri per la dose di richiamo. Oggi la seconda fase scatterà anche nelle cinque residenze per anziani coinvolte per ora nella campagna regionale anti-Covid. Ma al di là delle buone notizie e dell’ipotesi che presto anche due aziende italiane – Reither e Takis – possano produrre i vaccini, a conquistare la scena sono state le ultime dichiarazioni di Andrea Crisanti, consulente della Sardegna nello screening in Ogliastra,

La proiezione. Il virologo ha detto: «La prossima estate dovremo essere molto più cauti rispetto al 2020. Speriamo di poter andare in spiaggia. La suddivisione in zone colorate ci lascerà in questa situazione intermedia ancora per diversi mesi. Soprattutto se continuerà a esserci un numero di casi abbastanza elevato, accompagnato da una mortalità non indifferente». Crisanti, sempre per quanto riguarda l’estate, ha proposto l’esempio di Israele. «Lì – ha detto – sono andati in lockdown per la seconda volta a fine agosto, e hanno un clima simile all'Italia. Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser riaperte le spiagge. Anche per le discoteche in Sardegna si diceva che fossero all'aperto e così non è stato. Ma intanto se questa estate saranno confermate le zone arancioni o rosse non si porrà nemmeno quel problema».

L’analisi. «Ci dovremo abituare a vedere circa 300 morti al giorno – ha aggiunto in diretta su Radio Uno durante la trasmissione Un Giorno da pecora – anche se i numeri dovessero essere un po’ più bassi nelle prossime settimane. Andremo avanti così, con le zone colorate, fino a quando non ci sarà l'impatto del vaccino, quindi direi intorno a settembre-ottobre».

L’annuncio. Dall’Ufficio del commissario Domenico Arcui è arrivata la conferma che «l’azienda Pfizer dovrebbe rimettersi in linea con le consegne appena sarà operativa la seconda linea di produzione in Belgio». Continuano, invece, a esserci diversi dubbi sulla tempistica delle forniture da parte di Moderna e dell’AstraZeneca, che comunque è ancora in attesa del via libera da parte dell’Ente europeo per il farmaco. In queste ore da Bruxelles sono partiti altri due ultimatum. La risposta delle multinazionali è stata questa: «Rispetteremo i contratti». (ua)

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