Consiglio regionale
Il centrodestra litiga ancora sulle leggi
Sempre in bilico lo staff del governatore e la riforma delle Province
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CAGLIARI. Il centrodestra continua a navigare a vista su quali leggi dovranno essere votate a febbraio dal Consiglio regionale. Il presidente Michele Pais ha provato a far da paciere fra le diverse anime della coalizione di governo. C’è riuscito solo in parte. Nella seduta di lunedì primo febbraio, imposta dallo Statuto, gli argomenti dovrebbero essere due argomenti generali ma significativi: l’insularità e il Recovery fund, anche se questo è molto in forse. Invece per i due giorni successivi, martedì 2 e mercoledì 3, l’accordo non è stato ancora raggiunto. Forse perché, all’inizio della settimana, è saltato il vertice di maggioranza, convocato dal governatore Solinas per mettere fine alle ultime diatribe fra sardisti, leghisti, centristi e Forza Italia, cominciate con il voto sul Piano casa. L’unico punto di incontro è stato per ora l’inserimento all’ordine del giorno della legge che alleggerisce le procedure per la Valutazione d’impatto ambientale e la Valutazione d’incidenza ambientale. Sul resto non sono cambiate le intenzioni del Psd’Az, che continua a sollecitare una corsia preferenziale per il maxi staff del presidente della Regione. Ma anche Forza Italia e il gruppo Udc-Cambiamo non hanno mutato le intenzioni: per loro la riforma delle Province, con il ritorno di quelle regionali e l’avvio della Città metropolitana anche a Sassari, dovrebbe essere votata il prima possibile. All’orizzonte ci potrebbe essere una soluzione tecnica visto che manca ancora il parere della commissione bilancio sul disegno di legge per il team presidenziale. Quindi, all’ultimo momento, ci potrebbe essere il sorpasso da parte delle Province. Oggi comunque la conferenza di tutti i capigruppo, maggioranza e op posizione insieme, una decisione dovrà prenderla.
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