Due proposte di legge per coltivare la canapa in Sardegna
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CAGLIARI. La Regione, con due proposte di legge, vuole puntare sulla canapa sativa per rendere le produzioni agricole più competitive , sostenibili e multifunzionali. «La Sardegna per via di un clima favorevole e grazie a una nuova generazione di imprenditori attenti alla diversificazione, è una delle regioni più interessate a questa coltivazione», sostiene Piero Maieli (Psd'Az), presidente della commissione agricoltura e primo firmatario di una delle due proposte. Proposta che prevede contributi alle imprese per rilanciare la filiera, promuovendo il ruolo strategico della canapa nella bonifica dei terreni, nel contrasto del dissesto idrogeologico, nella bonifica dei siti, nella bioedilizia e nella bioenergia. La seconda proposta per rilanciare la filiera, invece, è stata presentata da Alessandro Solinas del Movimento Cinque stelle. «Dalla canapa – sottolinea – si possono ricavare ottime fibre naturali per cordami e tessuti, adatti a tende, tele, vestiti, ma anche materie prime per la costruzione di pannelli isolanti e fonoassorbenti, imbottiture e intonaci».
Il report. La superficie coltivata a canapa in Italia è cresciuta in maniera importante negli ultimi anni, passando da circa 400 ettari nel 2013 ai 4000 del 2018. Anche in Sardegna i terreni destinasti alla canapa sono aumentati, con oltre 600 ettari stimati nel 2019, di cui 350 concentrati nel nord Sardegna.
Gli obiettivi. Per centrare il rilancio e lo sviluppo – si legge nella proposta del Psd’Az – «è necessario concedere contributi mirati e quindi dare la possibilità agli imprenditori che intendano affacciarsi sul mercato di crescere. Questo dovrà essere il compito della Regione che potrà intervenire autonomamente o attraverso i propri enti per garantire pieno sostegno alla rinascita della filiera». Secondo i Cinque stelle, «la legge dovrà puntare anche sulla ricerca, per realizzare impianti destinati alla produzione a chilometro zero e poi con l’avvio di una banca dati per il monitoraggio e la crescita delle coltivazioni di canapa». Le due proposte di legge sono ora all’esame della commissione attività produttive ed è in corso una trattative per arrivare a sintetizzarle in unico testo da proporre al Consiglio regionale
Il report. La superficie coltivata a canapa in Italia è cresciuta in maniera importante negli ultimi anni, passando da circa 400 ettari nel 2013 ai 4000 del 2018. Anche in Sardegna i terreni destinasti alla canapa sono aumentati, con oltre 600 ettari stimati nel 2019, di cui 350 concentrati nel nord Sardegna.
Gli obiettivi. Per centrare il rilancio e lo sviluppo – si legge nella proposta del Psd’Az – «è necessario concedere contributi mirati e quindi dare la possibilità agli imprenditori che intendano affacciarsi sul mercato di crescere. Questo dovrà essere il compito della Regione che potrà intervenire autonomamente o attraverso i propri enti per garantire pieno sostegno alla rinascita della filiera». Secondo i Cinque stelle, «la legge dovrà puntare anche sulla ricerca, per realizzare impianti destinati alla produzione a chilometro zero e poi con l’avvio di una banca dati per il monitoraggio e la crescita delle coltivazioni di canapa». Le due proposte di legge sono ora all’esame della commissione attività produttive ed è in corso una trattative per arrivare a sintetizzarle in unico testo da proporre al Consiglio regionale
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