Iniezioni di fiducia con l’autoimpiego e i corsi formativi
di Maria Antonietta Cossu
La responsabile Annarita Mattei: «Indagine sulle competenze Nella ricerca dell’occupazione valorizziamo le attitudini»
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Un servizio che mette al centro la persona valorizzandone il potenziale, orientandola verso l’offerta più confacente alle sue conoscenze, competenze e attitudini o indirizzandola verso un percorso formativo rispondente alle sue aspettative: un ingranaggio fondamentale del meccanismo che regola l’incontro tra la domanda e la disponibilità di posti di lavoro. Tanto più indispensabile in una condizione di paralisi del mercato esterno, nel quale la ricerca di opportunità occupazionali impatta con gli effetti della crisi.
In questo quadro il Centro per l’impiego di Ghilarza continua ad esercitare il ruolo di catalizzatore e di orientamento per gli utenti di diciotto Comuni distribuiti tra il Guilcier e il Barigadu, una sub-regione già provata da disoccupazione, spopolamento e desertificazione dei servizi essenziali.
«Ma nonostante i contraccolpi di questa emergenza non ci sono state flessioni significative all’interno del nostro bacino d’utenza, che si dimostra molto attivo», dice la coordinatrice Annarita Mattei (foto). I cittadini e le imprese ricevono supporto attraverso il lavoro in presenza e a distanza dei quindici operatori dell’agenzia territoriale dell’Aspal. «Grazie alla digitalizzazione delle procedure siamo sempre rimasti vicini e in stretto contatto con loro», spiega la direttrice. Colloqui telefonici e dal vivo, videochiamate e carteggi via mail consentono al Cpi di guidare, consigliare e informare i cittadini e nel percorso di accompagnamento al lavoro giocano un ruolo fondamentale l’empatia e la capacità di capire i bisogni di chi sta dall’altra parte e di declinarli in opportunità.
«I colloqui altamente specializzati e personalizzati su cui puntiamo da tempo ci permettono d’indagare le caratteristiche personali, le attitudini professionali, le competenze e le aspirazioni dell’utente, al quale offriamo assistenza nei passi successivi. Alle persone più inesperte proponiamo simulazioni di colloqui di lavoro per prepararle», racconta Annarita Mattei.
Il travaso di informazioni è continuo anche grazie ai canali digitali come l’Aspal post, gli aggiornamenti via mail relativi ad annunci di lavoro, concorsi, selezioni e formazione professionale.
Ma in un momento avaro di opportunità come questo investire su se stessi è uno dei modi più costruttivi di affrontare la crisi e il Centro per l’impiego di via Roma indica due validi antidoti nell’autoimpiego e nei corsi formativi cuciti sulle esigenze e sulle qualità professionali che gli iscritti potranno mettere a profitto a tempo debito. Il Cpi interagisce costantemente anche con le imprese, in particolare con quelle operative nei settori artigianale, della ristorazione e dei servizi alla persona. Il supporto è offerto attraverso il job account, i progetti di tirocinio e le consulenze specifiche su avvisi e bandi relativi alle agevolazioni per l’assunzione di personale.
In questo quadro il Centro per l’impiego di Ghilarza continua ad esercitare il ruolo di catalizzatore e di orientamento per gli utenti di diciotto Comuni distribuiti tra il Guilcier e il Barigadu, una sub-regione già provata da disoccupazione, spopolamento e desertificazione dei servizi essenziali.
«Ma nonostante i contraccolpi di questa emergenza non ci sono state flessioni significative all’interno del nostro bacino d’utenza, che si dimostra molto attivo», dice la coordinatrice Annarita Mattei (foto). I cittadini e le imprese ricevono supporto attraverso il lavoro in presenza e a distanza dei quindici operatori dell’agenzia territoriale dell’Aspal. «Grazie alla digitalizzazione delle procedure siamo sempre rimasti vicini e in stretto contatto con loro», spiega la direttrice. Colloqui telefonici e dal vivo, videochiamate e carteggi via mail consentono al Cpi di guidare, consigliare e informare i cittadini e nel percorso di accompagnamento al lavoro giocano un ruolo fondamentale l’empatia e la capacità di capire i bisogni di chi sta dall’altra parte e di declinarli in opportunità.
«I colloqui altamente specializzati e personalizzati su cui puntiamo da tempo ci permettono d’indagare le caratteristiche personali, le attitudini professionali, le competenze e le aspirazioni dell’utente, al quale offriamo assistenza nei passi successivi. Alle persone più inesperte proponiamo simulazioni di colloqui di lavoro per prepararle», racconta Annarita Mattei.
Il travaso di informazioni è continuo anche grazie ai canali digitali come l’Aspal post, gli aggiornamenti via mail relativi ad annunci di lavoro, concorsi, selezioni e formazione professionale.
Ma in un momento avaro di opportunità come questo investire su se stessi è uno dei modi più costruttivi di affrontare la crisi e il Centro per l’impiego di via Roma indica due validi antidoti nell’autoimpiego e nei corsi formativi cuciti sulle esigenze e sulle qualità professionali che gli iscritti potranno mettere a profitto a tempo debito. Il Cpi interagisce costantemente anche con le imprese, in particolare con quelle operative nei settori artigianale, della ristorazione e dei servizi alla persona. Il supporto è offerto attraverso il job account, i progetti di tirocinio e le consulenze specifiche su avvisi e bandi relativi alle agevolazioni per l’assunzione di personale.
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