Nieddu: «In arrivo altri 65mila vaccini»
L’assessore ottiene garanzie per consegne regolari fino al 22 di febbraio
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CAGLIARI. Il commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri ha trasmesso anche alla Sardegna, al pari delle altre regioni, il calendario previsionale delle consegne di vaccini Pfizer e Moderna tra l'8 e il 22 febbraio prossimi. Su un totale di 2,4 milioni di dosi (1,7 Pfizer e 650mila Moderna), all'Isola - ha detto l'assessore della Sanità Mario Nieddu - dovrebbero toccarne 65mila circa, cioè il 2,7% calcolato in proporzione al numero di abitanti di tutte le Regioni. Ovviamente il commissario ha anche specificato che, alla luce di quanto già accaduto con i tagli delle aziende farmaceutiche, non si è in alcun modo responsabili in caso di modifiche che saranno, comunque, opportunamente comunicate alle amministrazioni».
L’altro ieri la Sardegna ha ricevuto 12.870 dosi Pfizer che serviranno per ultimare i richiami per gli operatori sanitari, e iniziare la somministrazione nelle residenze per anziani. Il problema più grosso, come ha confermato il vicemistro Pierpaolo Sileri, è reperire i vaccini a livello europeo perchè la campagna «dipenderà dall'ammontare dei vaccini che arriveranno e dal tipo che arriverà». Molte regioni, ha quindi spiegato, «hanno già comunicato al commissario Arcuri la loro organizzazione, alcune sono più avanti. Più difficile sarà organizzare l'individuazione delle fasce aventi diritto prioritario alla vaccinazione oltre agli over 80». Nella fase 2, ha spiegato ancora Sileri, «le vaccinazioni avverranno nelle strutture centrali ospedaliere o nei dipartimenti di prevenzione. Sarà importante il contributo dei medici di base.
L’altro ieri la Sardegna ha ricevuto 12.870 dosi Pfizer che serviranno per ultimare i richiami per gli operatori sanitari, e iniziare la somministrazione nelle residenze per anziani. Il problema più grosso, come ha confermato il vicemistro Pierpaolo Sileri, è reperire i vaccini a livello europeo perchè la campagna «dipenderà dall'ammontare dei vaccini che arriveranno e dal tipo che arriverà». Molte regioni, ha quindi spiegato, «hanno già comunicato al commissario Arcuri la loro organizzazione, alcune sono più avanti. Più difficile sarà organizzare l'individuazione delle fasce aventi diritto prioritario alla vaccinazione oltre agli over 80». Nella fase 2, ha spiegato ancora Sileri, «le vaccinazioni avverranno nelle strutture centrali ospedaliere o nei dipartimenti di prevenzione. Sarà importante il contributo dei medici di base.
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