La Nuova Sardegna

«È la solita politica delle poltrone»

CAGLIARI. Il disegno di legge sul maxi staff, oggi sarà votato dalla commissione riforme del Consiglio regionale, ha scatenato la reazione dura delle opposizioni. Massimo Zedda e Francesco Agus dei...

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CAGLIARI. Il disegno di legge sul maxi staff, oggi sarà votato dalla commissione riforme del Consiglio regionale, ha scatenato la reazione dura delle opposizioni. Massimo Zedda e Francesco Agus dei Progressisti hanno commentato: «Con migliaia di famiglie oggi in difficoltà, il presidente della Regione ha l'ardire di pensare che la priorità assoluta il suo super staff personale fatto di gran cerimonieri, super consulenti, esperti e cortigiani». Per aggiungere subito dopo: «Se il disegno di legge venisse approvato le figure di primo piano verrebbero subito selezionate tra gli amici del presidente. Mentre il resto, destinato invece alla segreterie degli assessori, di sicuro tra il personale già in servizio nelle pubbliche amministrazioni e quindi sottratti ai loro impieghi». Per l’M5s, con il capogruppo Michele Ciusa, «la spesa stimata di oltre 6 milioni sarebbe meglio destinarla immediatamente ai lavoratori colpiti dalla crisi scatenata dall’emergenza Covid. Non smetteremo mai di denunciare che questo disegno di legge, oltre a essere scandaloso, è quanto meno inopportuno in tempo di pandemia e crisi economica». È duro il commento anche di Liberi e Uguali, con il consigliere regionale Eugenio Lai: «È impensabile che di fronte al caos, in cui purtroppo sono coinvolti i sardi, il governatore punti invece a ottenere decine e decine di assunzioni fiduciarie per allargare lo staff e aumentare a dismisura i posti di sottogoverno. Fino a questo paradosso: l’annunciato segretario generale della Regione, in barba alle normative vigenti, finirà per percepire lo stesso stipendio del presidente della Repubblica, 285mila euro l’anno». Infine il Pd per voce del capogruppo Gianfranco Ganau: «Questo disegno di legge è «un tentativo assolutamente sovradimensionato di riforma degli organi della presidenza della Giunta». Perché «invece di rispondere a giuste esigenze e puntare a una maggior efficienza, sembra voler rispondere solo alle diverse richieste spartitorie della maggioranza che sostiene Solinas. Una maggioranza sempre avida di poltrone da lottizzare e totalmente incurante dell'incredibile aumento dei costi» .

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