Il senatore sassarese Carlo Doria: «Via il numero chiuso dalle facoltà di medicina sarde»

Il senatore Carlo Doria

Una deroga speciale per l’isola e per le sue università, per almeno due anni

SASSARI. Una deroga speciale per l’isola e per le sue università: abolire il numero chiuso nelle facoltà di medicina per almeno due anni in modo da permettere di recuperare il gap di un migliaio di medici che si è creato tra la forza lavoro attualmente disponibile e quella che invece sarebbe necessaria. È la proposta del senatore sassarese Carlo Doria, che ieri a Palazzo Madama ha proposto un emendamento bipartisan condiviso anche dagli altri senatori sardi che prevede anche una quota del 10 per cento degli iscritti agli studenti sardi, nati nell’isola o residenti in Sardegna da almeno cinque anni : «La proposta è condivisa dai rettori delle università sarde e dalla giunta regionale perché la situazione dell’isola è preoccupante e la carenza di specialisti e di medici di base è un problema di risolvere subito e il numero chiuso degli studenti non permette di risolvere questa emergenza». La prima replica è arrivata a stretto giro di posta e porta la firma della senatrice del Pd Paola Boldrini, vice Presidente della commissione Igiene e Sanità, e del dottor Stefano Manai, responsabile nazionale della formazione sanitaria del Pd: «Ci lasciano perplessi le dichiarazioni del professor Doria che ben dovrebbe conoscere, in qualità di medico e docente universitario, le problematiche legate alla grave carenza di personale accentuate dalla pandemia. In Sardegna, come in tutte le altre regioni, non mancano medici ma medici specialisti e la proposta di eliminare il numero chiuso non solo non risolverebbe il problema ma complicherebbe la cattiva programmazione che ad oggi vede 10mila medici impossibilitati nel continuare il proprio percorso formativo post laurea, per colpa dell’imbuto formativo. La vera soluzione è finanziare ed aumentare le borse di specializzazione e di medicina generale, di pari passo aumentando il numero di accessi per il corso di laurea in infermieristica e di altre professioni sanitarie, solo così risponderemo senza spot propagandistici. E quest'anno, per incentivare i medici sardi a rimanere nella regione, sono state aumentate le borse regionali del 600% grazie ad un disegno di legge presentato dai Progressisti e sostenuto anche dal Pd»

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