La Nuova Sardegna

Sassari, l’allarme del comandante dei vigili: «Il centro è sempre più zona franca»

di Luigi Soriga
Sassari, l’allarme del comandante dei vigili: «Il centro è sempre più zona franca»

La zona franca del Mercato civico, con decine e decine di ragazzini che si danno appuntamento nella piazzetta e poi bevono fino a ubriacarsi, fumano canne, ma soprattutto se ne fregano di qualunque precauzione anticovid, è ben nota ai vigili urbani

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La zona franca del Mercato civico, con decine e decine di ragazzini che si danno appuntamento nella piazzetta e poi bevono fino a ubriacarsi, fumano canne, ma soprattutto se ne fregano di qualunque precauzione anticovid, è ben nota ai vigili urbani. Dice il comandante Gianni Serra: «Conosciamo perfettamente la situazione: abbiamo fatto numerosi interventi sia al mercato che più in generale al centro storico. Abbiamo sanzionato diversi minorenni per assembramenti, per mancato utilizzo delle mascherine e per consumo di alcolici. Il fenomeno sta prendendo sempre di più una piega pericolosa, e vista la portata abbiamo deciso di portarlo all’attenzione del Comitato ordine e sicurezza pubblica. La competenza, quando i profili assumono questi contorni, diventa interforze, e occorre intervenire in sinergia». È probabile dunque che il prefetto decida di convocare il Comitato nei prossimi giorni. La procuratrice del Tribunale dei Minori Luisella Fenu sulla sua scrivania ha un fascicolo con diverse segnalazioni. E infatti il magistrato ha manifestato grande preoccupazione per la deriva comportamentale di tanti ragazzi. Per la loro totale mancanza di regole, per l’incoscienza nei comportamenti, e per l’escalation di comportamenti violenti, spesso gratuiti e innescati dalla logica del branco.

È ciò che è successo anche nello scenario del mercato civico. Alcuni ragazzi sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per rifiuto di fornire le generalità.

«Li ho visti con i miei occhi – racconta un residente – i vigili urbani in borghese che fermavano i ragazzini e questi che prima si rifiutavano di dire nome e cognome, e poi scappavano. Ho visto anche lanciare bottiglie in direzione degli agenti, e poi fugone generale. Non si rendono conto di quello che fanno, di quanto si possano mettere nei casini».

Racconta Gianni Serra: «In questi mesi al comando abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni, soprattutto telefonate, più di cinquanta, molte delle quali anonime. Ormai molti cittadini hanno paura ad esporsi. Ma la richiesta di aiuto, di un intervento da parte delle forze dell’ordine, è evidente». Perché il branco, quando è fatto di sessanta o settanta minorenni su di giri, carichi di alcol e con la voglia di sfogare troppi giorni di cattività, può far paura. E fa paura soprattutto il totale disinteresse verso le precauzioni anti-covid. L’assenza di distanziamento, lo scambiarsi la bottiglia e la saliva, il condividere la canna, il gridarsi addosso con la mascherina abbassata, il continuo giocare con il virus e con la vita di tante persone. Ragazzi ma anche moltissime ragazzine, che si presentano nella piazza del mercato civico con il loro succo di frutta corretto alla vodka sotto braccio.

E il mistero è anche un altro: se la vendita di alcolici è vietata ai minori, come è possibile fare delle scorte simili, con un bustone pieno di 50 bottiglie di Campari. O con il gin e la limonata per preparare i cocktail da buttare giù di un fiato. C’è molto lavoro per le forze dell’ordine anche su questo fronte. Sassari e il mercato civico sono solo dei microcosmi che restituiscono uno scenario allarmante che riverbera a livello nazionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative