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Il piano è stato presentato a 300 studenti Chi termina il percorso di studi ha la possibilità di essere supportato nelle scelte professionali 

Una bussola per orientarsi nel mercato del lavoro

Una bussola per orientarsi nel mercato del lavoro

L’importante novità emersa in occasione dell’incontro organizzato dalla Nuova e dall’Aspal sulla piattaforma Zoom è che Garanzia Giovani offre una opportunità a tutti gli under 30 che abbiano voglia...

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L’importante novità emersa in occasione dell’incontro organizzato dalla Nuova e dall’Aspal sulla piattaforma Zoom è che Garanzia Giovani offre una opportunità a tutti gli under 30 che abbiano voglia di mettersi in gioco. Il programma ha una missione primaria: è nato soprattutto per offrire una ciambella di salvataggio ai Neet, cioé i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono alcun corso di formazione. Attraverso Garanzia giovani – hanno spiegato le esperte dell’Aspal ai trecento partecipanti – hanno la possibilità di essere inseriti in un percorso di reinserimento. Si parte dai colloqui individuali per esaminare competenze e passioni dei singoli e poi, con la presa in carico, si individua il tipo di attività più idonea con un tirocinio in azienda o un corso di formazione per acquisire un titolo spendibile nel mercato del lavoro. In Sardegna, dove la percentuale dei Neet sfiora il 30%, in questi anni Garanzia giovani ha accolto oltre 26mila ragazzi e aiutato più di un terzo a trovare una occupazione. Un successo che si conferma di anno in anno, una mano tesa da prendere al volo: basta accedere al portale Sardegna lavoro, sezione Garanzia giovani e fare la registrazione. Ma le porte sono aperte anche ai ragazzi incerti sul proprio futuro: «Ci sono le attività di orientamento – hanno spiegato Emanuela Atzori e Alessandra Cabras – e la possibilità di iniziare un tirocinio per chiarirsi le idee e dopo il diploma e stabilire se iscriversi all’Università o inserirsi subito nel mercato del lavoro». Una pausa di riflessione produttiva durante la quale acquisire competenze e arricchire quella “cassetta degli attrezzi” da cui attingere domani. «Al momento – ha detto Emanuela Atzori agli studenti – nessuno di voi ha bisogno del nostro supporto, perché siete impegnati in un percorso di studio. Non siete Neet, cioé inattivi. Naturalmente vi auguro di non interrompere il vostro percorso. Ma se dovesse accadere, o se avete amici e coetanei che si trovano in questa condizione, potete tenere presente che esiste questa importante possibilità: individuare il percorso più adatto per ciascuno e rimettersi in attività». Per tutti i neo diplomati, invece, c’è l’orientamento: «Si valutano competenze e passioni e si decide quale strada seguire per capire se risponde alle vostre passioni». Per farlo basta iscriversi registrandosi sul portale di Sardegna lavoro: forse l’occasione giusta è dietro l’angolo. (silvia sanna)

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