La Nuova Sardegna

Il consiglio comunale: «Fare qui i restauri»

di Paolo Camedda
Il consiglio comunale: «Fare qui i restauri»

Posizione unanime dell’assemblea. Strutture ricettive disposte a ospitare gratis i tecnici del recupero

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CABRAS. «Questa è una battaglia di civiltà e dignità. Siamo pronti a manifestare il nostro dissenso alla Soprintendenza, con una grande protesta di piazza e altre forme private». Così il sindaco di Cabras, Andrea Abis, sintetizza l’unanime presa di posizione del Consiglio comunale, deciso a mantenere i Giganti di Mont'e Prama in paese. E ringrazia il governatore Solinas per il suo appoggio. Attualmente solo 7 delle statue sono ospitate dal marzo del 2014 nel Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras. La loro presenza ha permesso all'esposizione del centro lagunare di registrare cifre record per visite e incassi, con introiti che hanno superato i 500 mila euro. Il numero di presenze è cresciuto costantemente (circa 165 mila nel 2017) fino allo stop obbligato per la pandemia. Nelle sale del Museo sono esposti anche reperti di Tharros e di Cuccuru is Arrius, ritrovamenti di epoca fenicio-punica e romana e reperti sottomarini. La struttura di base è stata ideata negli anni 70 e realizzata con fondi della Casmez su progetto dell'architetto Magnani. Il progetto originario era il “Museo di Tharros”, per ospitare, nei pressi della città punico-romana, i materiali recuperati in occasione degli scavi estensivi condotti nei decenni precedenti dal soprintendente Gennaro Pesce. A partire dagli anni 80 vi sono state ospitate una serie di mostre temporanee, ma l'inaugurazione ufficiale è del 27 dicembre 1997. Il 30 ottobre 1998 la struttura è stata quindi intitolata al cabrarese Giovanni Marongiu, ministro della Repubblica e grande promotore del progetto. «Sul finire degli anni Duemila – spiega Abis – abbiamo il grande restauro di Mont'e Prama». Gli altri interventi, i più recenti, risalgono tutti all'ultimo decennio. «C'è stato un accordo provvisorio, in attesa di un assetto definitivo, che ha suddiviso queste sculture, assegnandone la maggior parte a Cagliari, e una minor parte a Cabras. Nel frattempo si è lavorato e lo stesso ministero e la Regione hanno riconosciuto l'importanza dell'intervento di contestualizzazione, sempre promosso dal Comune. Il ministero ha erogato un finanziamento da 3 milioni di euro per realizzare una nuova sala in cui ospitare i giganti, la sala polivalente, che è attualmente in fase di realizzazione e a breve sarà collaudata. Abbiamo proposto inoltre a nostre spese, l'allestimento di una sala-laboratorio». L'ultima tappa a Cabras nel 2017: «È stato siglato, ai sensi del codice Urbani, un accordo di valorizzazione fra il ministro Franceschini, il presidente della Regione e il sindaco, che impegna i soggetti a collaborare in maniera proficua. L'intervento attuale della Soprintendenza lo disconosce. Noi vorremmo che il restauro delle statue avvenisse qui o, almeno, la garanzia che le statue tornassero a Cabras». Anche le strutture ricettive sono pronte a fare la loro parte: «Hanno dato tutte la loro disponibilità – rivela la consigliera comunale Federica Pinna – ad ospitare gratuitamente i restauratori per il tempo che sarà necessario».

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