La Nuova Sardegna

Vaccini, entro marzo insegnanti e over 80

di Alessandro Pirina
Vaccini, entro marzo insegnanti e over 80

In arrivo 76mila dosi tra Pfizer e Moderna, più 143mila di AstraZeneca Nieddu: «Pronti alla campagna di massa ma stop ai ritardi nelle consegne»

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SASSARI. Finora ad avere ricevuto il vaccino è stato un sardo su cento. Numeri troppo bassi per immaginare un’isola Covid free a breve termine. I ritardi nelle consegne delle dosi hanno costretto la macchina della sanità regionale a mettere il freno a mano e ad accostare in attesa dei nuovi arrivi. Le prossime settimane però dovrebbero segnare la svolta. Perlomeno è quanto auspica l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu. Da martedì comincerà la distribuzione alle regioni dei vaccini AstraZeneca: alla Sardegna dovrebbero arrivarne 143mila dosi entro marzo. E nel frattempo durante tutto febbraio proseguirà la fornitura di Pfizer e Moderna: entro la fine del mese dovrebbero essere consegnate altre 76mila dosi. Numeri che permetterebbero all’isola di fare un balzo in avanti nella vaccinazione della popolazione. «Il problema è sempre lo stesso: dobbiamo augurarci che le consegne siano effettuate nei tempi prestabiliti – dice l’assessore –. Quella settimana in cui si è presentato il problema del mancato invio delle dosi abbiamo dovuto rallentare. Una volta che le consegne sono ripartite abbiamo ripreso senza sosta la campagna di somministrazione, sempre mantenendo delle scorte per non rimanere senza. La Sardegna ha recuperato il gap più velocemente di altre regioni. Questo a dimostrazione che se ci mettono nelle condizioni siamo in grado di portare avanti una campagna vaccinale in tempi brevi. Lo abbiamo dimostrato nello screening di massa in Ogliastra e nel Nuorese: siamo in grado di mettere in moto una macchina efficientissima. E tra fare i tamponi e somministrare i vaccini - parlo di quelli AstraZeneca, che sono più maneggevoli - non cambia granché. Se ne possono fare tanti anche in poco tempo».

Sanitari e over 80. Il mese di febbraio, dunque, sarà dedicato a portare a termine la fase1, che aveva subito una frenata. La settimana appena terminata ha visto l’arrivo di 9.360 dosi di Pfizer e 1.800 di Moderna, la prossima ne sono previste 10.040 di Pfizer e 3.600 di Moderna. Tra il 15 e il 21 è in calendario solo Pfizer con la consegna di 16.380 vaccini, mentre l’ultima settimana di febbraio ne dovrebbero arrivare 17.500 di Pfizer e 13.200 di Moderna. In totale, dunque, poco meno di 76mila dosi. «Se tutte arrivano nei tempi previsti potremo dare una forte accelerata – spiega Nieddu –. Serviranno per completare la vaccinazione degli operatori sanitari e per avviare quella delle Rsa e degli ultraottantenni. Che in Sardegna sono più di 112mila. Il che significa che solo per gli over 80 occorrono 224mila dosi. Noi - ci tengo a ribadire- siamo in grado di farlo in tempi brevi, l’importante è che i vaccini ci vengano consegnati».

AstraZeneca. Gli occhi ora sono tutti puntati su AstraZeneca. Ieri sono arrivate all'aeroporto militare di Pratica di Mare le prime 249.600 dosi del vaccino, che a partire da martedì, salvo imprevisti, saranno distribuite nei centri di somministrazione nelle varie regioni. «Non sappiamo con esattezza quando ci saranno le prime consegne – dice ancora Nieddu –. L’unica certezza è che alla Sardegna spetta il 2,7 per cento delle 5,5 milioni destinate all’Italia. E dunque 143mila entro marzo». Questa fornitura sarà destinata a personale scolastico, militari, forze dell’ordine: è la fase 3, che parte prima della fase 2 destinata agli over 65, rinviata ad aprile per i ritardi nelle consegne delle dosi. Ma Nieddu, e in generale tutti gli assessori alla Sanità, confidano nell’accordo con i medici di famiglia - «che deve essere finanziato dal governo centrale», sottolinea l’esponente leghista della giunta Solinas - per imprimere un’accelerata alla campagna vaccinale. «Una volta che c’è l’accordo la somministrazione dei vaccini anti Covid potrà svolgersi come quella per il vaccino antinfluenzale. In due mesi sono state vaccinate oltre 400mila persone. Mi riferisco all’AstraZeneca, che è più facile da maneggiare. Ma tutto questo sarà possibile solo se ce li avremo per tempo». E anche la stagione turistica è indubbiamente legata all’evolversi della campagna vaccinale. «È ovvio – conclude l’assessore –. Se avremo le dosi a disposizione nei tempi stabiliti potremmo vaccinare tutte le persone che operano nel turismo prima della partenza della stagione. Noi siamo in gradi di farlo, ma dobbiamo avere i vaccini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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