serramanna
Droga nel Campidano: 2 arresti e 7 indagati
SERRAMANNA. Duro colpo inferto dai carabinieri al traffico e spaccio di stupefacenti nel Campidano centrale: a Serramanna due persone sono state arrestate e altre sette risultano indagate sulla base...
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SERRAMANNA. Duro colpo inferto dai carabinieri al traffico e spaccio di stupefacenti nel Campidano centrale: a Serramanna due persone sono state arrestate e altre sette risultano indagate sulla base di un’indagine che ha portato al sequestro di sette chili chili di droga e di 5mila euro.
È questa un ancora parziale bilancio dell’attività investigativa svolta dal Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Sanluri, diretto dal capitano Aldo Meluccio e dal luogotenente Maurizio Porfirio, inerente un presunto sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti in paese e nella zona.
Alle prime luci dell’alba dell'altro ieri, trenta carabinieri della Compagnia, supportati dai colleghi dello Squadrone elitrasportato “Cacciatori di Sardegna” con le loro unità cinofile che si sono unite a quelle del reparto operativo di Cagliari, hanno eseguito sette decreti di perquisizione emessi dalla Procura del capoluogo, notificando ed eseguendo due arresti e sette denunce.
In manette sono finiti Marco Zuddas, 31 anni, e Stefano Mura,38enne, entrambi di Serramanna, ritenuti dagli investigatori i capo fila del sodalizio. Il primo, nella perquisizione di ieri, nascondeva un barile con all’interno 6,3 chili di marijuana, l’altro aveva 170 grammi dello stesso stupefacente, 5 di cocaina e un po’ di hascisc, più 1.100 euro in banconote di piccolo taglio.
Anche i denunciati sono tutti di Serramanna: F.A.(34 anni), che aveva 3500 euro ingiustificati, e G.E.(33), ritenuti principali fiancheggiatori dei due arrestati, un 50enne con reddito di cittadinanza e la moglie 48enne, genitori dell'arrestato Marco Zuddas, più altri tre soggetti inseriti nel gruppetto.
Con le indagini svolte, i carabinieri hanno appurato che il gruppo di persone costituiva di fatto il riferimento nella piazza di spaccio nelle aree di Serramanna e del Medio Campidano. I due arrestati sono ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina in tribunale a Cagliari.(luciano onnis)
È questa un ancora parziale bilancio dell’attività investigativa svolta dal Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Sanluri, diretto dal capitano Aldo Meluccio e dal luogotenente Maurizio Porfirio, inerente un presunto sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti in paese e nella zona.
Alle prime luci dell’alba dell'altro ieri, trenta carabinieri della Compagnia, supportati dai colleghi dello Squadrone elitrasportato “Cacciatori di Sardegna” con le loro unità cinofile che si sono unite a quelle del reparto operativo di Cagliari, hanno eseguito sette decreti di perquisizione emessi dalla Procura del capoluogo, notificando ed eseguendo due arresti e sette denunce.
In manette sono finiti Marco Zuddas, 31 anni, e Stefano Mura,38enne, entrambi di Serramanna, ritenuti dagli investigatori i capo fila del sodalizio. Il primo, nella perquisizione di ieri, nascondeva un barile con all’interno 6,3 chili di marijuana, l’altro aveva 170 grammi dello stesso stupefacente, 5 di cocaina e un po’ di hascisc, più 1.100 euro in banconote di piccolo taglio.
Anche i denunciati sono tutti di Serramanna: F.A.(34 anni), che aveva 3500 euro ingiustificati, e G.E.(33), ritenuti principali fiancheggiatori dei due arrestati, un 50enne con reddito di cittadinanza e la moglie 48enne, genitori dell'arrestato Marco Zuddas, più altri tre soggetti inseriti nel gruppetto.
Con le indagini svolte, i carabinieri hanno appurato che il gruppo di persone costituiva di fatto il riferimento nella piazza di spaccio nelle aree di Serramanna e del Medio Campidano. I due arrestati sono ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina in tribunale a Cagliari.(luciano onnis)
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