La Nuova Sardegna

La tratta di persone tocca anche la Sardegna

Mario Girau
La tratta di persone tocca anche la Sardegna

Nell’isola iniziative per la giornata mondiale indetta dal Papa. Il difficile lavoro dei volontari

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SASSARI. Anche in Sardegna, come in altre parti della terra, oggi si pregherà contro la tratta di esseri umani. Un fenomeno che non risparmia la Sardegna. Per conoscere e pregare per questo “inferno” di dolore, Papa Francesco dal 2015 ha indetto una “Giornata mondiale contro la tratta di persone”, che si celebra l’8 febbraio, memoria Liturgica di Santa Giuseppina Bakhita. Questo pomeriggio (dalle 18,50) in diretta streaming un appuntamento a più voci con la testimonianza di quanti operano – all’interno del Progetto Elen Joy (realizzato in Sardegna, dal 2003, dalla Congregazione delle Figlie della Carità in accordo con la Regione su mandato del Dipartimento per le Pari Opportunità) - a stretto contatto con le vittime. Saranno trasmessi anche contenuti audio e video di alcune donne accolte all’interno di un programma di protezione tutto sardo, che in 17 anni ha messo in salvo 421 persone, grazie a una macchina organizzativa realizzata dalle suore vincenziane della Sardegna in collaborazione con forze dell’ordine, Questure, Ats, Commissione Territoriale per Richiedenti Asilo/Protezione Internazionale.

Tema di quest’anno : “Economia senza tratta di persone”. «L’8 febbraio è un giorno di riflessione su questa grande piaga - dice suor Rina Bua, superiora regionale delle Figlie della Carità - e di preghiera per le vittime».

«Il fenomeno della tratta – dice Francesca Pitzalis una delle coordinatrici di Elen Joy – in Sardegna non riguarda, come molti pensano, solamente le donne vittime di sfruttamento sessuale su strada. Abbiamo registrato numerosi casi di genere maschile relativi a situazioni di sfruttamento lavorativo (in particolare nei settori agricolo e dell’allevamento), di economie illegali, di matrimoni combinati legati a nazionalità quali Marocco e Tunisia». La prostituzione su strada - che prima del coronavirus registrava, tra Cagliari e Sassari, una presenza media giornaliera di 70 ragazze(colombiane, nigeriane, cinesi, rumene) - sembra essersi spostata verso l’indoor. Un passaggio che rende più difficile il lavoro delle operatrici “Elen Joy”, impegnate con 3 unità di strada mobile, notturna e diurna; 3 sportelli per attività di identificazione operativi a Cagliari/Sassari/Nuoro, una struttura di accoglienza nel nord Sardegna, una nel sud e altre strutture della Congregazione nelle 4 province.

L’incontro potrà essere seguito nel sito www.fdcsardegna.it/eventi-in- diretta/ , su www.youtube.com/c/fdcsardegna oppure su www.facebook.com/elenjoy.sardegna

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