Piano vaccini, i dubbi delle opposizioni
Domani in commissione sanità l’assessore Nieddu e il commissario Ares Temussi
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CAGLIARI. Il centrosinistra e i Cinque stelle hanno più di un dubbio sull’efficacia del Piano per i vaccini anti Covid. Domani il confronto sarà sul campo, nell’aula della commissione sanità del Consiglio regionale. Il presidente Domenico Gallus ha convocato l’assessore Mario Nieddu e Massimo Temussi, commissario dell’Ats-Ares. Negli ultimi giorni le opposizioni hanno ripetuto diverse volte che sul Piano strategico non c’è ancora chiarezza e trasparenza. Venerdì scorso, con una ventina di pagine, l’Azienda unica ha provato a dare un prima risposta con la pubblicazione ufficiale delle date in cui sono partite o partiranno le Fasce per la vaccinazione. Non è bastato per chiarire le perplessità. La consigliera regionale Rossella Pinna lo ha ribadito in un’interrogazione. «La distribuzione delle prime dosi da dicembre in poi – si legge – non è stata omogenea fra le Aziende socio-sanitarie locali. Con le prossime forniture, a questo punto, dovrà esserci un riequilibrio». Sono stati, invece, i Cinque stelle, con il capogruppo Michele Ciusa, a sollecitare «maggiore trasparenza su modi e tempi della campagna».
Le previsioni. Nel Piano è confermato che entro marzo dovrebbe concludersi la Fase 1: dal personale sanitario fino agli over 80. Ma tutto dipenderà da quante dosi Pfizer e Moderna arriveranno dopo le 76mila di febbraio. La prossima tabella delle consegne non è stata ancora annunciata dalle due aziende farmaceutiche e neanche dall’Ufficio del commissario nazionale per l’emergenza sanitaria. Quindi, come confermato dall’assessore Mario Nieddu, saranno necessarie oltre 230mila dosi per concludere questa prima parte della campagna: quando arriveranno? Di contro AstraZeneca, terza azienda fornitrice, ha inviato le sue prime 250mila fiale. Oggi comincerà l’assegnazione regione per regione, con la Sardegna che dovrebbe ricevere intorno a 6-7mila dosi. Con questo vaccino – è scritto nel Piano – «saranno immunizzati il personale scolastico, le forze armate e dell’ordine, gli agenti di polizia penitenziaria e i detenuti, più gli addetti ai servizi essenziali, purché tutti sotto i 55 anni, come previsto dal protocollo AstraZeneca». La stima è intorno alle 115mila persone da vaccinare e quindi le dosi dovranno essere il doppio per garantire anche la copertura del richiamo. Però, come ribadito dall’assessore Mario Nieddu, «sulle consegne da fine febbraio fino al prossimo mese non ci sono ancora certezze». (ua)
Le previsioni. Nel Piano è confermato che entro marzo dovrebbe concludersi la Fase 1: dal personale sanitario fino agli over 80. Ma tutto dipenderà da quante dosi Pfizer e Moderna arriveranno dopo le 76mila di febbraio. La prossima tabella delle consegne non è stata ancora annunciata dalle due aziende farmaceutiche e neanche dall’Ufficio del commissario nazionale per l’emergenza sanitaria. Quindi, come confermato dall’assessore Mario Nieddu, saranno necessarie oltre 230mila dosi per concludere questa prima parte della campagna: quando arriveranno? Di contro AstraZeneca, terza azienda fornitrice, ha inviato le sue prime 250mila fiale. Oggi comincerà l’assegnazione regione per regione, con la Sardegna che dovrebbe ricevere intorno a 6-7mila dosi. Con questo vaccino – è scritto nel Piano – «saranno immunizzati il personale scolastico, le forze armate e dell’ordine, gli agenti di polizia penitenziaria e i detenuti, più gli addetti ai servizi essenziali, purché tutti sotto i 55 anni, come previsto dal protocollo AstraZeneca». La stima è intorno alle 115mila persone da vaccinare e quindi le dosi dovranno essere il doppio per garantire anche la copertura del richiamo. Però, come ribadito dall’assessore Mario Nieddu, «sulle consegne da fine febbraio fino al prossimo mese non ci sono ancora certezze». (ua)
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