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Arrivano altri vaccini ma è scontro sul Piano

Arrivano altri vaccini ma è scontro sul Piano

Oggi nell’isola 7mila fiale di AstraZeneca, entro marzo le altre 136mila L’assessore Nieddu: «Il governo riveda le fasi: i più fragili sono penalizzati»

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CAGLIARI. Settemila fiale per cominciare, oggi ci sarà il primo arrivo ufficiale in Sardegna, altre 136mila entro marzo. Com’era prevedibile, anche il colosso farmaceutico AstraZeneca ha scelto la strategia delle piccole quantità nelle consegne del suo vaccino. Ribattezzato Oxford dalle riviste scientifiche, per ricordare l’università inglese che l’ha scoperto. Però, nonostante il limite d’età imposto per la somministrazione - gli immunizzati non dovranno avere più di 55 anni - Oxford è considerato il vaccino che permetterà finalmente di allargare la campagna anti Convid anche alle scuole, in particolare agli insegnanti e al personale non docente. Stando al piano regionale dell’Ats-Ares – oggi sarà presentato alla commissione sanità del Consiglio regionale – saranno 115mila i sardi, comprese forze armate e dell’ordine, che dovrebbero ricevere la doppia dose AstraZeneca con la prima fornitura a cavallo fra febbraio e marzo. Altri 160.343 lo saranno, invece, con le fiale Pfizer, 14.040 in arrivo questa settimana, e Moderna, 3.600, completando così la vaccinazione del personale sanitario, anche se ancora non a tutti è stata somministrata la dose di richiamo, e dando poi l’avvio alla convocazione dei primi over 80, che in Sardegna sarebbero oltre 117mila e buona parte di loro dovrebbe essere immunizzata entro marzo.

Polemiche contrapposte. Sul fronte della maggioranza di centrodestra a scendere in campo è stato l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, per sollecitare al Governo maggiore chiarezza sulla partenza delle diverse fasi e anche accelerare la vaccinazione delle categorie più fragili. Dal fronte opposto, invece, s’è alzata la voce di Rossella Pinna del Pd, perché «senza avere alle spalle un Comitato tecnico scientifico, che è stato azzerato all’indomani del caso spinoso delle discoteche riaperte la scorsa estate, la Regione continuerà a navigare a vista nelle vaccinazioni».

Assessore in prima fila. Secondo Mario Nieddu «il piano di vaccinazione nazionale deve essere rivisto in fretta». Perché? «Perché, lo ripeto da giorni, non è pensabile che le categorie più fragili, a cominciare dai portatori di handicap e dalle persone con patologie croniche, non siano considerate prioritarie. Mentre il Governo, dopo aver congelato la fase due con la somministrazione delle dosi Pfizer e Moderna, ha di fatto aumentato il rischio per queste categorie sociali». Per sottolineare subito dopo: «L'impatto sociale che la pandemia ha avuto su queste persone è stato enorme a causa dei vari lockdown e delle conseguenze che queste stesse restrizioni hanno avuto sui servizi sociosanitari». La conclusione di Nieddu è che visto «il moltiplicarsi degli appelli, lanciati in questi giorni dalle famiglie e da diverse associazioni, è doveroso dare una riposta di buon senso a queste categorie fragili».

Navigazione a vista. «A quali esperti sta facendo riferimento la Regione per la campagna di vaccinazione anti Covid ?». È questa la domanda da cui è partita la consigliere regionale dem Rossella Pinna, nel presentare un’interrogazione urgente rivolta alla Giunta. «Chiediamo al governatore – si legge – quali siano le sue intenzioni sulla ricostituzione del Comitato tecnico scientifico, o se invece ritenga di poter prescindere ancora dai consulenti». Soprattutto – prosegue – perché «il Comitato è indispensabile per organizzare al meglio la distribuzione delle dosi». Mentre oggi, sempre secondo Rossella Pinna, «la campagna va avanti a singhiozzo non solo per le difficoltà nella distribuzione dei vaccini da parte delle case produttrici, ma anche a causa dei troppi errori commessi da dicembre in poi». È evidente che oggi, nell’aula commissione salute del Consiglio regionale, le opposizioni ritorneranno alla carica. Di sicuro al commissario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi, solleciteranno maggior trasparenza nella campagna vaccinale. (ua)

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