L’epidemia sembra rallentare
Meno ricoveri nei reparti ospedalieri, si abbassa la curva dei contagi. E il sistema sanitario respira
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SASSARI. Una stanza d’ospedale vuota può rappresentare un segnale di speranza in questi tempi grigi. Forse qualcosa sta cambiando, forse il nemico con cui conviviamo da quasi un anno comincia a essere contrastato con maggiore efficacia. Il personale sanitario, come molti dei pazienti assistiti in questi mesi, comincia a respirare meglio. Da Sassari e Olbia arrivano storie che rasserenano e regalano un po’ di ottimismo. E se le sommiamo ai numeri dei contagi in calo, ai reparti Covid che, lentamente, si svuotano, abbiamo una situazione un po’ diversa, certamente migliore, rispetto al recente passato. E forse si può cominciare a raccontare un altro capitolo di questa storia così drammatica.
Buone notizie da Sassari. In ospedale il reparto Covid ospita attualmente una decina di pazienti: dato che si è assestato da più di due settimane. Anche la terapia intensiva Covid di Alghero è rimasta a lungo con un solo paziente. La nuova Ti30 appena inaugurata nella stecca bianca delle Cliniche di Sassari, è occupata solo al 40 per cento.
Buone notizie da Olbia. Il Giovanni Paolo II di Olbia non è un ospedale Covid, ma nel periodo peggiore dell’emergenza ha dovuto fare la propria parte. Ora la situazione anche qui è migliorata: nella cosiddetta Area grigia dell’ospedale, dove per alcune settimane tutti i posti letto erano occupati (si è arrivati ad attivarne 16) come anche le barelle della struttura prefabbricata allestita all’esterno dell’ospedale, dall’altro ieri non c’è più nessun paziente ed è per questo motivo che il personale dedicato è stato ridistribuito nei reparti da cui proveniva.
Anche al Mater ricoveri in calo: nella zona rossa ci sono una ventina di pazienti tra area sub intensiva e ordinaria, mentre nella terapia intensiva ce ne sono solo due.
Buone notizie dal bollettino. Gli ultimi aggiornamenti dell’Unità di crisi danno indicazioni positive. Resta il dramma dei tanti morti, un’emorragia che non si arresta. Anche ieri 5 decessi che portano il totale 1.036. Appena pochi giorni era stata varcata la soglia dei mille morti.
Per il resto tutti i numeri indicano un miglioramento. I nuovi casi sono 161, in aumento rispetto ai giorni precedenti, ma comunque un numero esiguo di fronte al numero di tamponi effettuato. Un numero in qualche modo “drogato” dallo screening di massa del Nuorese e dall’utilizzo massiccio dei test rapidi che ha portato ieri al record di tamponi effettuati in 24 ore: ben 23.527 (in totale 643.535). Si abbassa così il tasso di positività, nell’ultimo aggiornamento arrivato allo 0,6%.
Sono in tutto 365 i pazienti Covid attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi. Un calo abbastanza netto, sei in meno, è stato registrato rispetto al giorno precedente. E in calo sono anche i ricoveri nelle terapie intensive, scesi da 37 a 32.
Ci sono ancora 13.915 persone in isolamento domiciliare mentre i guariti sono 24.247 con un incremento di 230 rispetto al giorno prima.
Le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 230. La ripartizione dei casi 39.825 casi sul territorio è questa: 9.209 (+28) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.385 (+25) nel Sud Sardegna, 3.391 (+30) a Oristano, 7.963 (+17) a Nuoro, 12.877 (+61) a Sassari. (r.pe.)
Buone notizie da Sassari. In ospedale il reparto Covid ospita attualmente una decina di pazienti: dato che si è assestato da più di due settimane. Anche la terapia intensiva Covid di Alghero è rimasta a lungo con un solo paziente. La nuova Ti30 appena inaugurata nella stecca bianca delle Cliniche di Sassari, è occupata solo al 40 per cento.
Buone notizie da Olbia. Il Giovanni Paolo II di Olbia non è un ospedale Covid, ma nel periodo peggiore dell’emergenza ha dovuto fare la propria parte. Ora la situazione anche qui è migliorata: nella cosiddetta Area grigia dell’ospedale, dove per alcune settimane tutti i posti letto erano occupati (si è arrivati ad attivarne 16) come anche le barelle della struttura prefabbricata allestita all’esterno dell’ospedale, dall’altro ieri non c’è più nessun paziente ed è per questo motivo che il personale dedicato è stato ridistribuito nei reparti da cui proveniva.
Anche al Mater ricoveri in calo: nella zona rossa ci sono una ventina di pazienti tra area sub intensiva e ordinaria, mentre nella terapia intensiva ce ne sono solo due.
Buone notizie dal bollettino. Gli ultimi aggiornamenti dell’Unità di crisi danno indicazioni positive. Resta il dramma dei tanti morti, un’emorragia che non si arresta. Anche ieri 5 decessi che portano il totale 1.036. Appena pochi giorni era stata varcata la soglia dei mille morti.
Per il resto tutti i numeri indicano un miglioramento. I nuovi casi sono 161, in aumento rispetto ai giorni precedenti, ma comunque un numero esiguo di fronte al numero di tamponi effettuato. Un numero in qualche modo “drogato” dallo screening di massa del Nuorese e dall’utilizzo massiccio dei test rapidi che ha portato ieri al record di tamponi effettuati in 24 ore: ben 23.527 (in totale 643.535). Si abbassa così il tasso di positività, nell’ultimo aggiornamento arrivato allo 0,6%.
Sono in tutto 365 i pazienti Covid attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi. Un calo abbastanza netto, sei in meno, è stato registrato rispetto al giorno precedente. E in calo sono anche i ricoveri nelle terapie intensive, scesi da 37 a 32.
Ci sono ancora 13.915 persone in isolamento domiciliare mentre i guariti sono 24.247 con un incremento di 230 rispetto al giorno prima.
Le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 230. La ripartizione dei casi 39.825 casi sul territorio è questa: 9.209 (+28) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.385 (+25) nel Sud Sardegna, 3.391 (+30) a Oristano, 7.963 (+17) a Nuoro, 12.877 (+61) a Sassari. (r.pe.)
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