«Le statue siano restaurate in loco»
Mozione in consiglio regionale. Italia Nostra: «Questa è una prevaricazione»
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CABRAS. Dal Consiglio regionale a Italia Nostra è una levata di scudi per trattenere i Giganti a Cabras. Sette consiglieri regionali (Mula, Maieli, Schirru, Lancioni, Fancello, Satta G. e Usai) hanno presentato una mozione in aula, in cui chiedono alla Giunta e al presidente Christian Solinas «l'impegno a porre in essere tutte le azioni necessarie affinché i lavori di restauro dei Giganti di Mont’e Prama e dei modelli di nuraghe, ubicati presso il museo di Cabras, avvenga “in loco” e non si proceda, pertanto, al loro trasferimento a Cagliari, così come deciso dalla soprintendenza ai beni culturali». Oltre a questo, si chiede di «garantire il coinvolgimento del prestigioso centro di restauro di Li Punti, a Sassari, nel processo di gestione, recupero e restauro delle statue e degli ultimi ritrovamenti».
L’ex consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas, ha affidato a Facebook il suo pensiero: «Le statue rinvenute a Mont'e Prama ritornano prepotentemente d'attualità e, altrettanto prepotentemente il responsabile della soprintendenza di Cagliari cerca di imporre le proprie scelte senza confronto né condivisione con gli attori locali... Il tentativo è abbastanza chiaro: implementare il museo archeologico di Cagliari considerando Cabras quasi un problema e non una risorsa». «È importante che le statue vengano restaurate a Cabras – aggiunge – che siano considerate patrimonio di Cabras e quindi esposte al museo di Cabras; e che tutte le amministrazioni locali, i parlamentari, i consiglieri regionali del territorio e i cittadini facciano squadra per difendere un bene che è nostro. A deciderne il futuro non può essere delegato alcun “proconsole romano”. Lo Stato, tramite la soprintendente ai beni archeologici, deve condividere con il Comune tempi e modalità di restauro e allocazione definitiva delle statue».
Dello stesso parere anche Italia Nostra. «Riteniamo – fa sapere la sezione Sinis Cabras Oristano – che la soprintendenza dovrebbe riflettere attentamente su questa azione di prevaricazione e di mancanza di ascolto delle istanze esposte dalla comunità lagunare. Chiediamo risolutamente alla soprintendenza archeologica di rivendere le proprie scelte e di aprire un tavolo di discussione per l'elaborazione di un processo condiviso con la comunità di Cabras. Esortiamo poi l'amministrazione a procedere con la programmazione e definizione del progetto del Parco archeologico e a rendere disponibili gli spazi logistici all’interno del Museo Marongiu». (p.cam.)
L’ex consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas, ha affidato a Facebook il suo pensiero: «Le statue rinvenute a Mont'e Prama ritornano prepotentemente d'attualità e, altrettanto prepotentemente il responsabile della soprintendenza di Cagliari cerca di imporre le proprie scelte senza confronto né condivisione con gli attori locali... Il tentativo è abbastanza chiaro: implementare il museo archeologico di Cagliari considerando Cabras quasi un problema e non una risorsa». «È importante che le statue vengano restaurate a Cabras – aggiunge – che siano considerate patrimonio di Cabras e quindi esposte al museo di Cabras; e che tutte le amministrazioni locali, i parlamentari, i consiglieri regionali del territorio e i cittadini facciano squadra per difendere un bene che è nostro. A deciderne il futuro non può essere delegato alcun “proconsole romano”. Lo Stato, tramite la soprintendente ai beni archeologici, deve condividere con il Comune tempi e modalità di restauro e allocazione definitiva delle statue».
Dello stesso parere anche Italia Nostra. «Riteniamo – fa sapere la sezione Sinis Cabras Oristano – che la soprintendenza dovrebbe riflettere attentamente su questa azione di prevaricazione e di mancanza di ascolto delle istanze esposte dalla comunità lagunare. Chiediamo risolutamente alla soprintendenza archeologica di rivendere le proprie scelte e di aprire un tavolo di discussione per l'elaborazione di un processo condiviso con la comunità di Cabras. Esortiamo poi l'amministrazione a procedere con la programmazione e definizione del progetto del Parco archeologico e a rendere disponibili gli spazi logistici all’interno del Museo Marongiu». (p.cam.)
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