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Da lunedì i primi vaccini AstraZeneca

Da lunedì i primi vaccini AstraZeneca

Ritardi nella convocazione degli over 80, dubbi sull’uso dei medici di famiglia

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CAGLIARI. L’ipotesi del doppio binario test più vaccino, in questo fine settimana a Nuoro, è saltato all’ultimo momento. Per problemi logistici, è la versione ufficiale, e in particolare riguarderebbero il trasferimento immediato e la conservazione delle fiale Pfizer e Moderna, con cui sarebbero dovuti essere immunizzati un centinaio di over 80, i primi in Sardegna. Comunque, seppure ancora alle prese con qualche intoppo tecnico, la campagna vaccinale non si fermerà.

Conto alla rovescia. Fra pochi giorni – è l’annuncio – negli ospedali dovrebbero essere convocati gli ultraottantenni. Anche se la piattaforma per le prenotazioni, sarà attraverso il Cup, non ha ancora ottenuto il via libero definitivo e resta sempre qualche dubbio sulle procedure che dovranno seguire i vaccinandi. Una delle perplessità riguarda proprio l’accesso alla Rete da parte degli over 80, un’altra su quale dovrebbe essere il ruolo dei medici di famiglia al momento della prenotazione. Sono tutti interrogativi che dovrebbero trovare una risposta fra oggi e domani. Poi, stando sempre all’assessorato alla sanità e all’Ares, è cominciato anche un secondo countdown. È quello per il vaccino Oxford, prodotto dall’AstraZeneca, destinato a insegnanti, personale scolastico e forze dell’ordine, purché siano under 55. Seppure con qualche giorno di ritardo rispetto alle altre Regioni, questa fase del Piano dovrebbe scattare in tempi rapidi e di sicuro entro lunedì.

La disponibilità. Finora le tre aziende farmaceutiche hanno consegnato alla Sardegna quasi 90mila dosi. Oltre il 79 per cento è stato utilizzato per immunizzare medici e infermieri degli ospedali, il resto suddiviso fra personale sanitario e ospiti delle residenze per anziani. Un’accelerazione comunque è necessaria per raggiungere la soglia prevista delle oltre 500 vaccinazioni al giorno. E infatti la Fondazione Gimbe ha posizionato la Sardegna al terz’ultimo posto della classifica nazionale sulla percentuale della popolazione vaccinata con le due dosi. La media regionale è intorno all’1,5, contro quella nazionale del 2,04, con in coda l’Abruzzo e la Calabria. In testa, invece, s’è consolidata la Provincia di Bolzano, con il quasi 4 per cento. «Purtroppo – conclude la Fondazione – a essere dovunque in ritardo è la convocazione degli over 80, con una percentuale, il 3,6, molto lontana dal target di copertura raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di età: 80 su 100 entro il 31 marzo».

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