Le colture di grano duro segnano il progredire delle civiltà
Fare il pane, ricorda Tommaso Sussarello è stata una importante evoluzione nell’alimentazione umana. «Il pane oltre che essere cibo è espressione culturale che ha segnato e segna gli usi e le...
1 MINUTI DI LETTURA
Fare il pane, ricorda Tommaso Sussarello è stata una importante evoluzione nell’alimentazione umana. «Il pane oltre che essere cibo è espressione culturale che ha segnato e segna gli usi e le consuetudini di tutti quei popoli che si sono sviluppati attorno al bacino del Mediterraneo, e la distinzione che andiamo a compiere tra pane rituale (cerimoniale) e quello alimentare (da mensa), non è affatto casuale. Infatti l’evoluzione di questo straordinario alimento attraverso il susseguirsi delle vicende umane è talmente avviluppata all’elaborazione della civiltà occidentale da costituirne uno degli argomenti fondanti. Nato presso gli Egizi, fu molto amato anche dai Greci che hanno sperimentato una vastità di impasti sofisticati. Sano e giusto è rivalutarlo sempre». I cereali, in principio selvatici, con l’addomesticamento sono diventati il motore primario della evoluzione della civiltà umana. Guardando le coste del bacino del Mediterraneo, e del vicino Oriente, vediamo l’importanza della diffusione di questa coltura. Altrove, in Estremo Oriente con il riso, nell’Africa con il miglio e altri cereali, nell’America con il mais e non solo, ovunque sia nata una civiltà vasta e diffusa, ha avuto luogo la coltivazione e la diffusione del cereale. La coltivazione del grano duro, ma anche di orzo, farro, segale e avena aumentano progressivamente con la bonifica delle terre, rendendo possibile la vita stanziale. Nascono così le civiltà. (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
