La Nuova Sardegna

Solinas sfida il Ministero: «Fondazione a guida sarda»

di Claudio Zoccheddu
Solinas sfida il Ministero: «Fondazione a guida sarda»

Il presidente chiede la maggioranza nel futuro cda. Trattativa ancora in stallo

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Su una cosa sono tutti d’accordo: il futuro della gestione e della valorizzazione dei giganti di Mont’e Prama è legato alla nascita di una fondazione. Prima che questo avvenga, però, dovranno essere superate diverse difficoltà. La più evidente è che la Regione non ha alcuna intenzione di ricoprire un ruolo subalterno. Il presidente Christian Solinas lo ha ribadito ieri: «Quella della fondazione è una scelta opportuna – ha spiegato – ma non è pensabile che abbia una trazione statale. La partecipazione del Ministero è necessaria e gradita ma la giuda della fondazione dovrà essere attribuita alla Sardegna. Solo così sarà possibile valorizzare il territorio e gli enti locali. E con una fondazione a guida sarda i giganti di Mont’e Prama ritorneranno a Cabras in pianta stabile. Il nostro obiettivo è questo», conclude Solinas. In altre parole, la Regione chiede la maggioranza nel consiglio d’amministrazione della futura fondazione, di cui (appena sette mesi fa, ndr) era stato anche ipotizzata la composizione: due membri nominati dal Ministero, due dalla Regione e uno dal Comune, che sarebbe diventato il vicepresidente. Il presidente, invece, sarebbe dovuto essere nominato dai membri del cda. Una proposta su cui nel luglio scorso si erano arenate tutte le trattative e che da ieri deve essere considerata respinta al mittente in via definitiva. Un “no” che congela ogni possibilità, compresa quella del ritorno a Cabras di tutte le statue. Il Mibact, infatti, ha già ribadito di non poter assegnare la gestione dei beni del demanio, come sono da considerare i giganti del Sinis, ad una fondazione in cui lo stesso ministero appare come “socio” di minoranza. Il risultato è uno stallo alla messicana che pietrifica i protagonisti (Ministero, Regione e Comune) e mette in serio dubbio tutto quello che era ipotizzabile appena 24 ore fa. Compresa la nascita della fondazione stessa. Sempre che qualcuno non decida di fare un passo indietro.

Qui Cabras. Il giorno dopo la manifestazione organizzata davanti al museo civico con l’intento di evitare il trasferimento a Cagliari delle quattro statue in odore di restauro, il sindaco Abis risponde al ministro Dario Franceschini: «Nel giorno del giuramento del governo Draghi e appena reinsediatosi al Mibact, il ministro ha dedicato la sua prima uscita pubblica alla questione Mont’e Prama, ribadendo la sua volontà di riunificazione a Cabras del patrimonio di tutte le sculture – ha detto il sindaco –. Questa è un'ottima notizia, perché conferma di riconoscere l’importanza del nostro progetto culturale sui giganti e su tutto il patrimonio archeologico del territorio. La manifestazione di ieri, partecipata da molti sindaci, da tante forze politiche, imprenditoriali, culturali, sindacali, ma anche dalla scuola e dalla cittadinanza, con il comunicato del presidente della Regione ha sancito l’esistenza di una linea che in Sardegna è unitaria: il ritorno delle statue a Cabras e la proposta di un laboratorio di restauro in loco, aperto al pubblico, quale fattore rilevante di tipo culturale, didattico e di attrazione turistica, essenziale in questo momento di grave crisi economica del comparto della ricettività. Da qua dobbiamo ripartire nel dialogo e nel confronto a tutto campo, aggiungendo l’impegno a stringere i tempi per la costituzione della Fondazione. Sono certo – ha concluso Abis –, che in tempi strettissimi sarà possibile definire una posizione comune con il presidente della Regione, che ho invitato ad essere presto a Cabras, per arrivare poi alla firma dell’accordo col Ministero». A Cabras, dunque, resta viva la speranza di risolvere uno stallo che non sembra avere alcuna via d’uscita e che potrebbe riscrivere, ancora una volta, l’intera questione Mont’e Prama.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative