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Oggi l’assemblea degli azionisti attesa per il futuro della società

Oggi l’assemblea degli azionisti attesa per il futuro della società

CAGLIARI. Oggi, alle 11 in teleconferenza, sarà deciso il futuro di Abbanoa. Il presidente Gabriele Racugno ha convocato l’assemblea degli azionisti: da quello di maggioranza, la Regione, ai piccoli...

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CAGLIARI. Oggi, alle 11 in teleconferenza, sarà deciso il futuro di Abbanoa. Il presidente Gabriele Racugno ha convocato l’assemblea degli azionisti: da quello di maggioranza, la Regione, ai piccoli Comuni. Tra l’altro sarà il primo confronto dopo le dimissioni, quasi in contemporanea, dell’amministratore Fernando Ferri e del consigliere Franco Piga e che hanno lasciato un bel po’ di strascichi. Ancora: all’ordine del giorno dell’assemblea è stato inserito anche il bilancio 2019, chiuso con una perdita intorno ai 10 milioni e che comunque non ha intaccato il patrimonio di Abbanoa. Come finirà l’assemblea? La contabilità dovrebbe ottenere nulla osta, mentre non si sa ancora se la Regione – la delega è nelle mani dell’assessore agli enti locali Quirico Sanna – si presenterà o meno con una rosa di nomi in sostituzione dei due dimissionari, anche se la procedura è abbastanza complessa. Nel frattempo la giunta Solinas, con una delibera di questi giorni, avrebbe accelerato i tempi per cedere ai Comuni le quote della società e quindi scendere sotto il 50 per cento. C’è da segnalare, infine, anche la presa di posizioni di Franco Mula, capogruppo del Psd’Az in Consiglio regionale. In un comunicato sollecita al governatore il commissariamento di Egas – è l’ente che controlla Abbanoa – perché «sarebbe venuta meno al suo ruolo di vigilanza». Perché – sempre secondo Mula – «a questo punto a dimettersi dovrebbe essere anche il presidente di Abbanoa, permettendo una nuova gestione che vada oltre il bilancio consuntivo del 2019, presenti anche quello del 2020 e quello preventivo del 2021, e anche l’atteso nuovo modello organizzativo della società, per arrivare finalmente a una svolta votata all’efficienza e al rapporto corretto con gli utenti-cittadini». Nei giorni scorsi, in vista dell’assemblea, hanno preso posizione anche i sindacati, ribadendo il loro no deciso a ogni ipotesi di privatizzazione della società.

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