Sardi e sicuri
Screening al via nel Campidano Lapia: «Test del tutto inaffidabili»
CAGLIARI. Dopo la provincia di Nuoro e l'Ogliastra, “Sardi e sicuri”, la campagna di screening anti-covid della Regione, prosegue con la terza tappa nel Medio Campidano. Ventotto i comuni coinvolti...
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CAGLIARI. Dopo la provincia di Nuoro e l'Ogliastra, “Sardi e sicuri”, la campagna di screening anti-covid della Regione, prosegue con la terza tappa nel Medio Campidano. Ventotto i comuni coinvolti per un totale di 47 postazioni. Lo screening si svolgerà questo fine settimana, il 20 e 21 febbraio, in un'unica fase con l'immediato impiego dei tamponi antigenici a immunofluorescenza di ultima generazione e alta sensibilità al virus. Oltre duecento gli operatori in campo, fra medici, infermieri e tecnici informatici, a cui si aggiungono i numerosi volontari e il personale delle amministrazioni civiche. «Dopo aver concluso con successo le prime due tappe dello screening – ha detto il presidente della Regione Christian Solinas – la più grande campagna di screening mai realizzata prosegue mantenendo le aspettative e raccogliendo la grande partecipazione del territorio».
Ma sulla campagna Sardi e sicuri si è scatenato un vespaio di polemiche dopo la dichiarazione in tv di Crisanti - ideatore dello screening - sulla attendibilità dei tamponi. Dubbi rilanciati dalla deputata Mara Lapia: «In Sardegna la gestione della pandemia fa acqua da tutte le parti – ha detto ieri –. Ancora una volta mi trovo a dover denunciare l’incompetenza di Ats Sardegna che, incurante di tutto, continua a portare avanti maldestramente lo screening “Sardi e Sicuri”. E lo fa pur sapendo che l’inaffidabilità dei test rapidi è altissima». La parlamentare critica l’Ats Sardegna anche sulla tempistica utilizzata per attuare la campagna e denuncia che «la Regione non è più supportata da esperti, perché il Comitato tecnico scientifico si è volatilizzato dopo il caso estivo dell’apertura delle discoteche».
Ma sulla campagna Sardi e sicuri si è scatenato un vespaio di polemiche dopo la dichiarazione in tv di Crisanti - ideatore dello screening - sulla attendibilità dei tamponi. Dubbi rilanciati dalla deputata Mara Lapia: «In Sardegna la gestione della pandemia fa acqua da tutte le parti – ha detto ieri –. Ancora una volta mi trovo a dover denunciare l’incompetenza di Ats Sardegna che, incurante di tutto, continua a portare avanti maldestramente lo screening “Sardi e Sicuri”. E lo fa pur sapendo che l’inaffidabilità dei test rapidi è altissima». La parlamentare critica l’Ats Sardegna anche sulla tempistica utilizzata per attuare la campagna e denuncia che «la Regione non è più supportata da esperti, perché il Comitato tecnico scientifico si è volatilizzato dopo il caso estivo dell’apertura delle discoteche».
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