Così si esce dall’esercizio provvisorio
L’assessore alla Programmazione: «Più fondi per sanità e continuità territoriale»
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CAGLIARI. Pur tra mille tensioni, alla fine la Finanziaria tecnica da 8,8 miliardi di euro è stata approvata dal consiglio regionale con 29 voti a favore, 16 contrari e un astenuto. Sette articoli che consentono alla Regione, quantomeno, di uscire dall'esercizio provvisorio.
Ci sono i 25 milioni di euro per la continuità territoriale aerea, i 552 milioni di euro per il fondo unico degli enti locali, lo stanziamento di 4 milioni per la prescrizione ai 24mila diabetici insulinici sardi del sensore da braccio per il rilevamento dei livelli di glicemia.
Se i 4 milioni non dovessero essere sufficienti, l'assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino si è già impegnato a integrare i fondi nella variazione di bilancio in programma in primavera. Per la sanità è previsto uno stanziamento complessivo di 3,7 miliardi, quasi la metà del bilancio, che comprende un incremento di 100 milioni per i livelli essenziali di assistenza (Lea), 4,6 milioni a integrazione della medicina specialistica ambulatoriale, e un milione per l'attivazione dell'Hub unico del farmaco.
Un capitolo importante riguarda l’assistenza alle persone più fragili: 328 milioni di euro per le politiche sociali e la famiglia, di cui oltre 250 destinati a sostegno di interventi per la disabilità. Confermata la dotazione del Fondo regionale per la non autosufficienza per cui è stata prevista una programmazione per circa 694 milioni sul 2021, 2022 e 2023. Di questi, confermati nel 2021 gli oltre 231 milioni di euro destinati al Fondo che andranno a integrarsi con le risorse nazionali per l'attuazione di misure come «Ritornare a casa». Dalla manovra sono state stralciate le misure per il rifinanziamento di ristori ai lavoratori più danneggiati dalla crisi legata al Covid, e che saranno oggetto di un altro disegno di legge della Giunta che sarà presentata a breve. Vengono fatte salve, invece, le misure a tutela delle imprese sportive che più a lungo sono state interessate dalle restrizioni: 2,5 milioni per le palestre e un milione per i centri sportivi affiliati alla Federazione italiana nuoto.
«Abbiamo lavorato intensamente per mettere a punto una finanziaria snella - ha detto l’assessore al Bilancio, Giuseppe Fasolino -, che nonostante i minori flussi da parte dello Stato garantisse l’equilibrio finanziario mantenendo invariate le risorse destinate ai Comuni (Fondo Unico) e ampliando i fondi destinati alla sanità e alla continuità territoriale».
Ci sono i 25 milioni di euro per la continuità territoriale aerea, i 552 milioni di euro per il fondo unico degli enti locali, lo stanziamento di 4 milioni per la prescrizione ai 24mila diabetici insulinici sardi del sensore da braccio per il rilevamento dei livelli di glicemia.
Se i 4 milioni non dovessero essere sufficienti, l'assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino si è già impegnato a integrare i fondi nella variazione di bilancio in programma in primavera. Per la sanità è previsto uno stanziamento complessivo di 3,7 miliardi, quasi la metà del bilancio, che comprende un incremento di 100 milioni per i livelli essenziali di assistenza (Lea), 4,6 milioni a integrazione della medicina specialistica ambulatoriale, e un milione per l'attivazione dell'Hub unico del farmaco.
Un capitolo importante riguarda l’assistenza alle persone più fragili: 328 milioni di euro per le politiche sociali e la famiglia, di cui oltre 250 destinati a sostegno di interventi per la disabilità. Confermata la dotazione del Fondo regionale per la non autosufficienza per cui è stata prevista una programmazione per circa 694 milioni sul 2021, 2022 e 2023. Di questi, confermati nel 2021 gli oltre 231 milioni di euro destinati al Fondo che andranno a integrarsi con le risorse nazionali per l'attuazione di misure come «Ritornare a casa». Dalla manovra sono state stralciate le misure per il rifinanziamento di ristori ai lavoratori più danneggiati dalla crisi legata al Covid, e che saranno oggetto di un altro disegno di legge della Giunta che sarà presentata a breve. Vengono fatte salve, invece, le misure a tutela delle imprese sportive che più a lungo sono state interessate dalle restrizioni: 2,5 milioni per le palestre e un milione per i centri sportivi affiliati alla Federazione italiana nuoto.
«Abbiamo lavorato intensamente per mettere a punto una finanziaria snella - ha detto l’assessore al Bilancio, Giuseppe Fasolino -, che nonostante i minori flussi da parte dello Stato garantisse l’equilibrio finanziario mantenendo invariate le risorse destinate ai Comuni (Fondo Unico) e ampliando i fondi destinati alla sanità e alla continuità territoriale».
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