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L’Isituto di istruzione superiore nato nel 2009 coordinale attività dei diversi Licei e istituti tra cui il Classico e l’Agrario 

Nella città del Temo la culla dei saperi benedetta dall’Unesco

di Alessandro Farina
Nella città del Temo la culla dei saperi benedetta dall’Unesco

L’Istituto di istruzione superiore “Giovanni Antonio Pischedda” nasce ufficialmente nel 2009 e coordina le attività dei diversi Licei e istituti superiori già presenti nella città del Temo, tra cui...

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L’Istituto di istruzione superiore “Giovanni Antonio Pischedda” nasce ufficialmente nel 2009 e coordina le attività dei diversi Licei e istituti superiori già presenti nella città del Temo, tra cui gli storici Liceo Classico e la Scuola Agraria, punti di riferimento nella formazione umanistica e in quella legata alla formazione nell’azienda di Santa Maria.

A dirigere il “Pischedda” è la professoressa Rosella Uda, coadiuvata dal vice preside Iso Ledda e da insegnanti che sono punti di riferimento imprescindibili nei diversi ambiti di studio che l’istituto offre agli oltre seicento attuali iscritti.

Liceo Classico, Scientifico, istituto professionale Alberghiero, istituto tecnico con indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, istituto Agrario i corsi di studio che fanno capo alla dirigenza del Giovanni Antonio Pischedda. Che offre la possibilità ai suoi allievi di affrontare diversi percorsi di competenze trasversali e orientamento (Pcto) con vari progetti attivi.

Tra questi gli Open Coesione e, ultimo in ordine di tempo, il percorso di Service Learning, realizzato in collaborazione con il Comune di Bosa. «Grazie a questo progetto gli allievi potranno realizzare delle esperienze di apprendimento sul campo, in particolare nella gestione e cura di alcune aree verdi sul Lungotemo, offrendo quindi un servizio alla comunità», spiega Rosella Uda. Malgrado i ritardi imposti dalla pandemia nei giorni scorsi, dopo una recente ristrutturazione dei locali da parte della Provincia di Oristano, ha ripreso l’attività la biblioteca scolastica.

Progetto che ha visto impegnati diversi alunni, pronti ora a realizzare una serie di iniziative ed eventi in streaming sulle piattaforme social, e quindi accessibili anche all’esterno.

La scuola, una fra le poche decine di istituti italiani ad essere associata all’Unesco, vanta un lungo curriculum di attività con istituti di istruzione superiore di altri paesi, non solo europei, nell’ambito delle relazioni internazionali. Anche in questo caso la pandemia da Covid-19 ha notevolmente ridotto le possibilità di incontro e scambio culturali e didattici, ma restano sempre accesi i motori della collaborazione con l’Istituto Dante Alighieri di Villa Carlos Paz in Argentina; i tanti ambiti del progetto Erasmus con istituti di diversi stati dell’Unione Europea; il progetto Mun con le simulazioni delle sedute delle Nazioni Unite.

Tra i punti di forza “logistici” dell’istituto Pischedda anche la possibilità offerta agli studenti di poter usufruire del convitto. Sono circa sessanta le ragazze ed i ragazzi in arrivo da diversi centri, soprattutto delle province di Oristano, Nuoro e Sassari, che possono soggiornare nei locali del plesso di viale Garibaldi. «Seguiti attentamente nelle attività extrascolastiche dagli educatori, con i quali si è formato un legame molto stretto, sempre in costante rapporto con le famiglie degli studenti», spiega ancora la dirigente Rosella Uda.

Gli obiettivi della scuola «mirano certamente a una formazione didattica di qualità, fornendo agli studenti quegli strumenti utili a leggere una realtà globale sempre più complessa attraverso i diversi progetti in corso – conclude la responsabile del Pischedda – e interagendo con le varie realtà imprenditoriali del territorio».

Con sbocchi, una volta chiuso il ciclo di studi e arrivati alla meta del diploma di scuola superiore, che vanno dalla possibilità di frequentare i diversi corsi universitari in materie umanistiche, scientifiche o tecniche. Ma anche di affacciarsi, già forti di un bagaglio culturale importante, capacità ed esperienza pratica, nel mondo del lavoro, nei rami istituzionali o delle attività produttive per trovare l’occupazione più adatta a ciascuno di loro.

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