La Nuova Sardegna

La discriminazione nasce dal senso di superiorità rispetto a chi non appare uguale a noi Fermiamo la violenza, torniamo a essere umani 

Sogno un futuro senza odio e senza paura del diverso

di Francesca Pinna*
Sogno un futuro senza odio e senza paura del diverso

Il razzismo è allo stesso tempo discriminazione e violenza. Il razzismo è odio, odio infondato.L’odio non è opinione, nessuno è superiore a nessuno. Il razzismo ha tante sfumature, ma una cosa è...

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Il razzismo è allo stesso tempo discriminazione e violenza.

Il razzismo è odio, odio infondato.

L’odio non è opinione, nessuno è superiore a nessuno.

Il razzismo ha tante sfumature, ma una cosa è comune a tutte: l’odio, il sentirsi superiore, dimenticandosi che al di là del colore della pelle, delle origini, del genere, c’è una cosa che ci accomuna tutti senza distinzioni: siamo tutti esseri umani, siamo tutti persone con emozioni, con pregi e difetti, sentimenti. Siamo sette miliardi e nessuno è superiore a nessuno perché siamo tutti persone. Siamo simili e diversi allo stesso tempo, ma siamo tutti umani e come tali dobbiamo mostrare la nostra umanità. Ma alcuni scelgono di mettere da parte la propria, come a volersene liberare, come se fosse una debolezza, non sapendo che metterla da parte causerà odio, un odio infondato, un odio privo di razionalità, un odio privo di spiegazioni, un odio in cui la persona si odia perché considerata diversa.

L’odio e la paura sono simili. La paura di ciò che non si conosce, di ciò che non è familiare ai nostri occhi, di ciò che non è uguale a noi. Questa paura si trasforma in odio fino a diventare violenza, fino a ferire altre persone.

La paura che non si è riusciti ad affrontare muta, diventa odio e quell’odio si riflette su altri. Una paura che fa del male nel momento in cui non la si affronta, un odio che ferisce, distrugge.

Chi viene ferito, chi si sente ferito continua ad andare avanti, mentre cicatrici invisibili rimangono indelebili. Gridano in silenzio, chiedono aiuto in silenzio, sopportano in silenzio, mentre sperano in un cambiamento senza mai mollare, perché il desiderio di una vita migliore va oltre ogni ostacolo, fatica, difficoltà, perché si dovrebbe lottare per ciò in cui si crede, si dovrebbe lottare per far capire che non c’è alcuna distinzione in un mondo di esseri umani, si dovrebbe aprire la mente, gli occhi per potere vedere il mondo con i suoi veri colori, per vedere che la diversità non ci può far del male, per vedere che l’odio porta solo ad altro odio, non è l’odio che porta alla pace.

La storia è passata, ma il futuro deve ancora accadere e bisogna imparare dalla storia per un futuro differente, per un futuro migliore, per un futuro in cui il dolore non viene causato da altri, un futuro in cui quando si cade c’è la mano di qualcuno pronto ad aiutare.

Uun futuro in cui l’unica cosa estinta sia l’odio in ogni sua sfumatura, un futuro che, oggi, pare utopia. Un sogno lontano ma non impossibile.

*Francesca frequenta il Liceo Scientifico Marconi di Sassari

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