La Nuova Sardegna

Braccio di ferro Racugno-Regione 

La Bei chiede chiarimenti sullo stop al bilancio di Abbanoa

CAGLIARI. A pochi giorni dall’assemblea infuocata, che sarà ricordata per lo scontro fra il presidente della società Gabriele Racugno e la giunta Solinas, non si sa ancora quale potrà essere il...

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CAGLIARI. A pochi giorni dall’assemblea infuocata, che sarà ricordata per lo scontro fra il presidente della società Gabriele Racugno e la giunta Solinas, non si sa ancora quale potrà essere il futuro di Abbanoa. La Regione, insieme ai Comuni, ha chiesto a Racugno di lasciare l’incarico, ma la risposta è stata un no secco e quindi dovrà essere convocata un’altra assemblea. Però, nel frattempo, a essere rimasto appeso a un filo è ancora il bilancio del 2019: i soci non l’hanno approvato.

Cos’è accaduto dopo. Questa situazione di stallo – almeno stando alla ricostruzione del presidente Racugno – avrebbe comunque messo in allarme la Banca europea degli investimenti. «Perché a suo tempo – si legge in un comunicato diffuso da Abbanoa – va ricordato che è stata la stessa Bei a concedere alla nostra società un finanziamento di 200 milioni, di cui tra l’altro la metà è stata già erogata, e quindi in queste ore ha chiesto di essere tenuta informata sui prossimi passi che saranno compiuti anche per quanto riguarda il bilancio non approvato». In altre parole, la Bei sarebbe uscita allo scoperto, per capire davvero cosa stia accadendo in casa del suo debitore, Abbanoa appunto, e forse poi decidere come comportarsi. Nel comunicato il presidente Racugno, però, non precisa se alla Banca europea le delucidazioni richieste siano state fornite seduta stante e ancora meno l’eventuale tenore della sua risposta.

Fare chiarezza. Nel comunicato, invece, il presidente Racugno aggiunge un particolare che lo riguarda. «Da parte di alcuni – si legge – mi è stato attribuito la qualifica fedelissimo, o ex fedelissimo, del governatore Solinas. Sono qualifiche, preciso, prive di fondamento in quanto mai ho intrattenuto rapporti e consuetudini né con il governatore, né con esponenti di alcun partito politico, avendo sempre improntato la mia attività professionale e scientifica senza alcun contatto e confronto con il mondo politico». Per poi ricordare, ancora una volta, che «l’unico e ultimo incontro avuto col governatore risale al 5 giugno 2020, quando fui convocato per ricoprire l’incarico di presidente del consiglio d’amministrazione»

Egas contrattacca. C’è, infine, da registrare la presa di posizione da parte dell’ente che controlla Abbanoa, l’Egas. In una nota è il presidente del Comitato d’ambito, Fabio Albieri, a respingere le accuse su presunte connivenze con i vertici della società che gestisce il servizio idrico. «Sono insussistenti – scrive – e prive di logica. A questo punto, ci riserviamo d’intraprendere le necessarie azioni a tutela del nostro operato e dello stesso Ente».

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