La favata, tutti i segreti del ricco piatto povero del Carnevale
Carnevale, tempo di favata. Ecco la ricetta di Carmelo Nieddu (foto) della Trattoria l’Assassino di Sassari. Procuratevi cipolle lunghe, cavolo verza, pomodori secchi, finocchietto selvatico, fave,...
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Carnevale, tempo di favata. Ecco la ricetta di Carmelo Nieddu (foto) della Trattoria l’Assassino di Sassari. Procuratevi cipolle lunghe, cavolo verza, pomodori secchi, finocchietto selvatico, fave, orecchie di maiale, costine di maiale, polpa di maiale, pancetta, salsiccia o salamini, aglio e piedini di maiale. Lavate la verdura e la carne che farete bollire in acqua abbondante con le cipolle, qualche pomodoro secco (fateli lavare prima per evitare l'eccesso di sale nel piatto finale). Aggiungete le fave (messe a bagno il giorno prima in acqua tiepida), fate andare avanti la cottura. Assaggiate di tanto in tanto ed eventualmente regolate bene il sale. Circa tre quarti dalla cottura aggiungete le altre carni, il cavolo verza (che deve rimanere croccante e non spappolato) e, in fondo, il finocchietto selvatico che deve dare un profumo delicato al piattocosa Fate riposare il tutto in modo da far amalgamare i sapori. E poi servite, lasciando il pentolone a tavola in modo da poter permettere agli ospiti di servirsi ancora o per fa integrare a ciascuno nel proprio piatto carni, verdure e quant'altro. (p.p.)
Fotografie di Ivan Nuvoli
Fotografie di Ivan Nuvoli
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