Internazionalizzazione per preparare gli studenti ad aprirsi al mondo

Miniere addio, industria forse, non si sa. Per il proprio futuro c’è una scuola a Carbonia che prepara sia chi vuole restare nel Sulcis per la rinascita, sia chi cercherà altrove la propria strada....

Miniere addio, industria forse, non si sa. Per il proprio futuro c’è una scuola a Carbonia che prepara sia chi vuole restare nel Sulcis per la rinascita, sia chi cercherà altrove la propria strada. La vocazione del Beccaria con l’Istituto Tecnico settore economico a Carbonia e l’Istituto Professionale settore servizi per l'Agricoltura a Santadi e Villamassargia, è l’internazionalizzazione. E siccome c’è massima apertura per gli scenari di oggi e domani, accanto ai classici inglese, francese e spagnolo, si insegna anche il cinese. Una scelta lungimirante: le visite pre Covid di delegazioni pubblico-private arrivate da Pechino per sopralluoghi e sondaggi in Sardegna stanno a dimostrare che la conoscenza di quella lingua può rappresentare un buon investimento. E non manca tutto quello che serve per provare a scommettere sul proprio territorio: tra gli indirizzi di studio ci sono anche turismo e agricoltura. Due settori fondamentali per un’area che non può più aspettare di sapere se l’industria ci sarà ancora o non ci sarà più. Con il digitale, al Beccaria, non è solo teoria. «Quando – spiega la dirigente scolastica Anna Dessì – il Covid ha imposto la chiusura della scuola e la didattica a distanza, la scuola ha subito risposto con le aule virtuali della piattaforma G Suite dando un immediato supporto di qualità alla didattica. Anche i docenti si sono subito adeguati con i corsi di formazione sul digitale: è stata una bella accelerazione. Certo la situazione legata all’emergenza Covid ci penalizza: avevamo in piedi tanti progetti, belli e importanti, anche legati allo scambio culturale con istituti di altri Paesi: abbiamo dovuto concludere tutto a distanza». In un territorio che sa che cosa è l’occupazione i dati sul “cosa fanno” gli studenti dopo la maturità sono molto soddisfacenti: «Abbiamo buoni riscontri sulle possibilità di trovare lavoro – continua Dessì – una volta conseguito il diploma: siamo in contatto con gli ex studenti e abbiamo casi di eccellenza con lauree e belle carriere, a volte anche fuori dall’isola, persino a Hong Kong».

Per Carbonia gli indirizzi di studio sono quattro: amministrazione, finanza e marketing (anche serale), relazioni internazionali per il marketing, sistemi informativi aziendali digitale design and graphics e infine turismo. Primo biennio comune a tutti gli indirizzi, per riflettere bene sulla strada migliore da scegliere. E poi via alla “specializzazione”. Il diploma - spiega la scuola- consente di proseguire gli studi presso una qualunque facoltà universitaria, ma permette anche l'accesso qualificato nel mondo del lavoro nella pubblica amministrazione, studi professionali, aziende, agenzie viaggio, hotel, banche, aziende legate alla grafica, stampa, editoria, al web design, all'informatica in genere. Profilo internazionale. Con molta attenzione al versante turismo: il Sulcis in questo settore ha potenzialità ancora inespresse. E la nuova industria può essere proprio quella senza ciminiere, tra vacanze e ambiente. E infatti- spiega il sito della scuola- l’impostazione della didattica guarda con molta attenzione “alla valorizzazione e fruizione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico”.

L’indirizzo “amministrazione, finanza e marketing” riprende la tradizione della vecchia “ragioneria”. Ma riveduta e corretta con tutte le nuove competenze digitali e le strategie di marketing nella gestione delle aziende. Insomma, molto di più del contabile di una volta. Per quanto riguarda invece le sedi di Villamassargia e Santadi i corsi riguardano “agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane” e “valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio”. Ed è possibile conseguire la qualifica di operatore agricolo, a Santadi, e di operatore per le trasformazioni agroalimentari, a Villamassargia.

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