i progressisti contestano i calcoli della regione
«Vaccinati entro agosto? Non illudiamo i sardi»
CAGLIARI. La Regione ha annunciato che, forniture permettendo, tutti i sardi over 16 saranno vaccinati. «Non è possibile», secondo il gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, denunciando tra l’...
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CAGLIARI. La Regione ha annunciato che, forniture permettendo, tutti i sardi over 16 saranno vaccinati. «Non è possibile», secondo il gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, denunciando tra l’altro: «A smentire l’assessorato non siamo noi, ma la matematica». Anche altri si sono messi alla calcolatrice e il risultato sarebbe stato: «Fino al 21 febbraio – si legge in un post – risultano somministrate 73.786 dosi di vaccino, vale a dire 1.447 al giorno. A questi ritmi, sempre che vengano rispettati i tempi di arrivo delle fiale, per immunizzare i sardi sarebbero necessari oltre due anni». Anche queste comunque sono delle stime, come quelle della Regione, e solo i fatti potranno confermare o smentire l’ipotesi di agosto.
La contestazione. «Sui vaccini – scrivono i Progressisti – serve la massima trasparenza e tutta la coerenza possibile tra i piani e il reale cronoprogramma della campagna di somministrazione. Non servono annunci roboanti, ma certezze in una fase cruciale per la lotta al Covid e la ripartenza economica e sociale». Per poi affondare i colpi: «Non è matematicamente possibile completare entro agosto la vaccinazione, con anche la seconda dose, di 1.452.890 sardi sopra i 16 anni con le 2.042.070 dosi totali ipotizzate nel recente Piano della Regione. Perché – proseguono i Progressisti – se anche questi i numeri fossero reali, a settembre quasi un terzo dei sardi over 16 non sarebbe comunque vaccinato». Per concludere con un attacco frontale: «Vista l’incertezza che ancora esiste sulla consegna delle dosi e la continua poca chiarezza sulla futura per le prenotazioni, è stato quindi un errore far circolare numeri in libertà e soprattutto illudere i sardi». E infatti i Progressisti hanno sollecitato l’immediata convocazione della commissione sanità del Consiglio regionale, per «un confronto indispensabile e sempre più necessario con l’assessore alla sanità e il commissario dell’Ats-Ares».
Gli esclusi. In attesa che lunedì scatti la vaccinazione degli over 80, annunciata dalla Regione, sono in molti a protestare per alcuni possibili buchi nel Piano regionale. Le associazioni dei pazienti trapiantati hanno inviato una lettera urgente all’assessore alla sanità, con cui sollecitano di essere vaccinati il prima possibile, «siamo fra i cittadini a maggior rischio», con le dosi più efficaci, «siamo immunodepressi» e in luoghi vicini «alla nostra residenza per evitare qualunque rischio». A sollevare, invece, il caso dei medici specializzandi non ancora vaccinati è stato Roberto Deriu, consigliere regionale del Pd. «Nonostante le continue richieste e sollecitazioni – si legge in un comunicato – il Piano non prevede ancora che gli specializzandi, seppure da tempo impegnati in corsia nella lotta al Covid, siano vaccinati, come se non facessero parte del personale sanitario». È un’esclusione inspiegabile – ribadisce il Pd – e soprattutto non può esistere che «ci siano medici considerati di seconda serie, mentre anche loro sono anche loro in prima linea». Secondo Roberto Deriu è quindi «indispensabile che, al più presto, il Piano regionale sia rivisto e corretto, per mettere in sicurezza non solo gli stessi specializzandi ma in particolare tutti i reparti ospedalieri». (ua)
La contestazione. «Sui vaccini – scrivono i Progressisti – serve la massima trasparenza e tutta la coerenza possibile tra i piani e il reale cronoprogramma della campagna di somministrazione. Non servono annunci roboanti, ma certezze in una fase cruciale per la lotta al Covid e la ripartenza economica e sociale». Per poi affondare i colpi: «Non è matematicamente possibile completare entro agosto la vaccinazione, con anche la seconda dose, di 1.452.890 sardi sopra i 16 anni con le 2.042.070 dosi totali ipotizzate nel recente Piano della Regione. Perché – proseguono i Progressisti – se anche questi i numeri fossero reali, a settembre quasi un terzo dei sardi over 16 non sarebbe comunque vaccinato». Per concludere con un attacco frontale: «Vista l’incertezza che ancora esiste sulla consegna delle dosi e la continua poca chiarezza sulla futura per le prenotazioni, è stato quindi un errore far circolare numeri in libertà e soprattutto illudere i sardi». E infatti i Progressisti hanno sollecitato l’immediata convocazione della commissione sanità del Consiglio regionale, per «un confronto indispensabile e sempre più necessario con l’assessore alla sanità e il commissario dell’Ats-Ares».
Gli esclusi. In attesa che lunedì scatti la vaccinazione degli over 80, annunciata dalla Regione, sono in molti a protestare per alcuni possibili buchi nel Piano regionale. Le associazioni dei pazienti trapiantati hanno inviato una lettera urgente all’assessore alla sanità, con cui sollecitano di essere vaccinati il prima possibile, «siamo fra i cittadini a maggior rischio», con le dosi più efficaci, «siamo immunodepressi» e in luoghi vicini «alla nostra residenza per evitare qualunque rischio». A sollevare, invece, il caso dei medici specializzandi non ancora vaccinati è stato Roberto Deriu, consigliere regionale del Pd. «Nonostante le continue richieste e sollecitazioni – si legge in un comunicato – il Piano non prevede ancora che gli specializzandi, seppure da tempo impegnati in corsia nella lotta al Covid, siano vaccinati, come se non facessero parte del personale sanitario». È un’esclusione inspiegabile – ribadisce il Pd – e soprattutto non può esistere che «ci siano medici considerati di seconda serie, mentre anche loro sono anche loro in prima linea». Secondo Roberto Deriu è quindi «indispensabile che, al più presto, il Piano regionale sia rivisto e corretto, per mettere in sicurezza non solo gli stessi specializzandi ma in particolare tutti i reparti ospedalieri». (ua)
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