La Nuova Sardegna

I contagi sono in calo ma sui vaccini la Sardegna è in coda

Nelle ultime 24 ore 80 positivi ma ancora dieci vittime Meno ricoverati, in ritardo la somministrazione delle dosi

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il bollettino quotidiano continua ad avere numeri alti, soprattutto con riferimento alle vittime. Dieci nelle ultime 24 ore. Ma per la Fondazione Gimbe, malgrado il minor numero di tamponi, in Sardegna il trend di casi e ricoveri è in discesa. Ma la Sardegna continua a essere il vice fanalino di coda nella somministrazione dei vaccini. Finora sono state inoculate solo il 61 per cento delle dosi. Un dato che ha acceso la polemica politica, con l’opposizione che accusa la maggioranza di fare promesse che non possono essere mantenute.

Bollettino. Salgono a 40.957 i casi di positività al Covid accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza: nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 80 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 752.668 tamponi, per un incremento complessivo di 3.556 test rispetto al dato precedente, con un tasso di positività dello 2,2 per cento. Si registrano anche 10 decessi, che fanno salire il totale delle vittime a 1.142. Sono, invece, 229 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (9 in meno rispetto a 24 ore prima), mentre sono 22 (uno in più) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.641. I guariti sono complessivamente 26.700 (più 149), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'isola sono attualmente 223.

Contagi in calo. Meno persone sottoposte a tamponi in Sardegna nella settimana che va dal 17 al 23 febbraio, ma continua il trend in discesa del numero dei casi e della pressione dei pazienti Covid negli ospedali. È la fotografia settimanale dell'isola scattata dalla Fondazione Gimbe. I casi attualmente positivi per 100mila abitanti sono 812 (erano 858 nella settimana tra il 10 e 16 febbraio) con un incremento percentuale dell'1,2 per cento (1,7 nella rilevazione precedente). Solo 725 contro le 931 della settimana prima le persone testate per 100mila abitanti casi. Calano ancora i ricoverati, che si attestano bel al di sotto delle soglie limite stabilite dal governo: i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid raggiungono il 15 per cento, mentre quelli in terapia intensiva il 12 (la settimana precedente erano rispettivamente al 19 e 12 per cento).

Indietro nei vaccini. Sale impercettibilmente la percentuale di popolazione che in Sardegna ha completato il ciclo vaccinale: si passa dall'1,59 per cento della settimana tra il 10 e il 16 febbraio all'1,65 del periodo 17-23 febbraio, mentre la media italiana si attesta sul 2,25. Lo rileva sempre la Fondazione Gimbe. Una situazione confermata anche dal report nazionale in tempo reale: l'isola è penultima tra le regioni per somministrazioni ferme al 62,3 per cento delle dosi consegnate, ossia 79.734 inoculazioni su 128mila arrivate. E la Sardegna è l'ultima tra le regioni sulla percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale: lo 0,1 per cento rispetto alla media dell'Italia pari al 2,9.

Europa. Nelle mappe Ue la Sardegna resta in zona arancione, in compagnia di Valle d’Aosta e Sicilia, mentre Umbria e province autonome di Trento e di Bolzano sono ad alta incidenza di contagi e quindi colorate in rosso scuro. È quanto emerge dalla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il contagio delle malattie (Ecdc). Nel resto d'Europa la situazione migliora in Spagna e Portogallo e peggiora nelle regioni francesi al confine con il Belgio. Il rosso scuro continua a coprire il territorio sloveno, la Repubblica ceca e le aree limitrofe della Slovacchia e della Germania, la Lettonia, l’Estonia e la Svezia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative