Appello della Regione: «Serve un’altra proroga»
L’assessore Todde chiede l’istituzione di un tavolo tecnico con il ministero La Tirrenia garantisce collegamenti a prezzi vincolati soltanto per una settimana
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Da oggi sulle rotte marittime sarde non si esistono più i contributi previsti per la continuità territoriale. Le compagnie che assicurano i collegamenti tra l’isola e il continente lo faranno a prezzo di mercato o, cosa assai più probabile in periodi di difficoltà come quello che stiamo vivendo, smetteranno di farlo. La Tirrenia, società del gruppo Onorato, ha lasciato aperte le prenotazioni per tutta questa settimana ma è evidente che il mercato da solo non può reggere se non in alcune tratte e in periodi di traffico intenso (da maggio a ottobre). Nei mesi invernali che cosa succederà?. «I sardi e la Sardegna non devono rimanere isolati – ha ammonito ieri l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde –. Il Governo deve intervenire affinché la proroga della continuità marittima venga estesa immediatamente in attesa dell’aggiudicazione del nuovo bando».
«Abbiamo detto e ribadito al ministero – ha spiegato l’assessore –, purtroppo inascoltati, che i tempi tecnici per bandire e aggiudicare il nuovo appalto delle rotte in continuità entro il 28 febbraio non erano compatibili con la procedura messa in atto, rendendo necessario un decreto di proroga fino alla aggiudicazione della gara, ma nulla è stato fatto. Ora bisogna rimediare subito con un provvedimento che metta in sicurezza i collegamenti con l’Isola».
Todde contesta anche la scelta di andare avanti con bandi per le singole rotte invece che un unico appalto valido per tutti i porti dell’isola. «La Regione – sottolinea – ha profuso un grande impegno nell’incalzare il ministro con solleciti e proposte - essendo la materia di esclusiva competenza del ministero - ma purtroppo siamo rimasti inascoltati. Rileviamo, tra l’altro, che sono stati predisposti due bandi di gara sulle tratte Olbia-Civitavecchia e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari senza il parere della Regione Sardegna e quindi in assenza dell'intesa prevista dagli accordi. Questo è un fatto grave che potrebbe determinare una impugnazione del bando da parte nostra».
Poi il ringraziamento alla Tirrenia: «dobbiamo dare atto alla compagnia del senso di responsabilità con il quale ha prolungato di un’altra settimana gli effetti della convenzione sulla continuità. Ma adesso il ministero deve intervenire senza perdere altro tempo con una proroga effettiva che metta in sicurezza i collegamenti. Abbiamo chiesto un cambio di rotta immediato al Governo che assicuri una maggiore attenzione al problema vitale dei trasporti per la Sardegna anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico costante tra Regione e ministero. Siamo consapevoli che il problema non è di facile soluzione ma pr questo bisogna fare in fretta». Grande preoccupazione è stata espressa nei giorni scorsi anche dai sindacati. Per William Zonca della Uiltrasporti « Il ministro deve intervenire subito per far fronte ad una situazione che rischia di avere anche risvolti sui livelli occupazionali già ridotti per la pandemia. Questo blocco delle tratte, oltre ad incidere sul diritto alla mobilità dei sardi, ha una ricaduta economica sul già limitato traffico merci che si sviluppa da e per la Sardegna». Anche Confartigianato Trasporti Sardegna ha manifestato preoccupazione «per l'incertezza alla quale saranno obbligate le imprese dell'autotrasporto e tutti i cittadini sardi, per i costi che potrebbero venir applicati da chi coprirà quei collegamenti e per le spese che le aziende dovranno affrontare per raggiungere il punto di scarico e carico delle merci».
«Abbiamo detto e ribadito al ministero – ha spiegato l’assessore –, purtroppo inascoltati, che i tempi tecnici per bandire e aggiudicare il nuovo appalto delle rotte in continuità entro il 28 febbraio non erano compatibili con la procedura messa in atto, rendendo necessario un decreto di proroga fino alla aggiudicazione della gara, ma nulla è stato fatto. Ora bisogna rimediare subito con un provvedimento che metta in sicurezza i collegamenti con l’Isola».
Todde contesta anche la scelta di andare avanti con bandi per le singole rotte invece che un unico appalto valido per tutti i porti dell’isola. «La Regione – sottolinea – ha profuso un grande impegno nell’incalzare il ministro con solleciti e proposte - essendo la materia di esclusiva competenza del ministero - ma purtroppo siamo rimasti inascoltati. Rileviamo, tra l’altro, che sono stati predisposti due bandi di gara sulle tratte Olbia-Civitavecchia e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari senza il parere della Regione Sardegna e quindi in assenza dell'intesa prevista dagli accordi. Questo è un fatto grave che potrebbe determinare una impugnazione del bando da parte nostra».
Poi il ringraziamento alla Tirrenia: «dobbiamo dare atto alla compagnia del senso di responsabilità con il quale ha prolungato di un’altra settimana gli effetti della convenzione sulla continuità. Ma adesso il ministero deve intervenire senza perdere altro tempo con una proroga effettiva che metta in sicurezza i collegamenti. Abbiamo chiesto un cambio di rotta immediato al Governo che assicuri una maggiore attenzione al problema vitale dei trasporti per la Sardegna anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico costante tra Regione e ministero. Siamo consapevoli che il problema non è di facile soluzione ma pr questo bisogna fare in fretta». Grande preoccupazione è stata espressa nei giorni scorsi anche dai sindacati. Per William Zonca della Uiltrasporti « Il ministro deve intervenire subito per far fronte ad una situazione che rischia di avere anche risvolti sui livelli occupazionali già ridotti per la pandemia. Questo blocco delle tratte, oltre ad incidere sul diritto alla mobilità dei sardi, ha una ricaduta economica sul già limitato traffico merci che si sviluppa da e per la Sardegna». Anche Confartigianato Trasporti Sardegna ha manifestato preoccupazione «per l'incertezza alla quale saranno obbligate le imprese dell'autotrasporto e tutti i cittadini sardi, per i costi che potrebbero venir applicati da chi coprirà quei collegamenti e per le spese che le aziende dovranno affrontare per raggiungere il punto di scarico e carico delle merci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
