Mai decollato il terzo polo della sanità
Doveva nascere a Nuoro e avere come fiore all’occhiello la medicina nucleare
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Il 2016 è come un crinale, uno spartiacque nella vita di Luciana Mele, nuorese specialista in Medicina nucleare. È esattamente cinque anni fa, infatti, che la dottoressa ha deciso di mettere tutto in valigia e partire, direzione: Francia. Mele stava aspettando l’occasione giusta per lavorare in Sardegna, con tutti i titoli in mano e le esperienze acquisite a Cagliari prima e a Sassari poi, ma quell’occasione prendeva tempo, era sempre in pista di volo ma non decollava. A Nuoro, l’allora cosiddetto Terzo polo della sanità isolana, sembrava imminente, anzi: cosa fatta, l’apertura proprio di un nuovo reparto di Medicina nucleare al servizio dei pazienti barbaricini e dell’intero vasto mondo del centro Sardegna. Sottolineava Mario Palermo, allora commissario straordinario della Asl: «Con l’imminente attivazione dell’unità operativa di medicina nucleare e l’arrivo del secondo acceleratore lineare per la radioterapia di ultimissima generazione, riusciremo a chiudere il cerchio». Nuoro si confermava così un centro sanitario di eccellenza con un percorso diagnostico e terapeutico completo. Quelle parole pronunciate da Palermo alla Nuova Sardegna stavano a significare il rilancio della sfida per disegnare il futuro prossimo dell’oncologia nuorese. L’occasione era stata data dall’inaugurazione ufficiale della nuova Senologia diagnostica. Già operativa da tempo, a pochi passi dalla hall dell’ospedale San Francesco, e già pluripremiata con i “Bollini rosa” dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, in quel momento il reparto prendeva sembianze certamente più confortevoli e rassicuranti. A cominciare dalle pareti e dagli arredi. L’apertura dell’unità operativa di medicina nucleare e l’arrivo del secondo acceleratore lineare per la radioterapia avrebbero chiuso il cerchio. Ma se è vero che il secondo acceleratore lineare è regolarmente arrivato, altrettanto vero è che della medicina nucleare non si è saputo più nulla. Caduto nel dimenticatoio. Nel frattempo la politica isolana ha cambiato bandiere e colori. E intanto Luciana Mele ha preso casa in Francia, a Lione prima, a Parigi ora. Anche se spera sempre di tornare a Nuoro. (l.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
