Moby Prince, l’appello dei familiari
«Serve una commissione d’inchiesta bicamerale per andare oltre la legislatura»
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SASSARI. A pochi giorni dal trentennale della strage della Moby Prince i familiari delle vittime chiedono di nuovo l’istituzione di una commissione bicamerale che possa fare la luce sulla tragedia che costò la vita a 140 persone. Luchino Chessa e il fratello Angelo, dell’associazione 10 aprile, e Nicola Rosetti, della associazione 140, plaudono «per l'interessamento di tanti parlamentari che hanno a cuore la strage» e che hanno presentato quattro proposte per istituire una nuova commissione di inchiesta. Due proposte, monocamerali, sono pronte in discussione alla Camera, la prima con primo nome Andrea Romano del Pd e la seconda, con primo nome Manfredi Potenti della Lega, mentre in Senato insistono due proposte, una del M5s Gianluca Ferrara e una di Mario Giarrusso, del Gruppo misto, ambedue bicamerali. Ma, col «termine della legislatura a marzo 2023, nel caso venisse approvata nei tempi della politica, una commissione monocamerale avrebbe a disposizione molto meno di due anni». Per questo i familiari chiedono che le quattro proposte di legge siano riunificate in una sola e sottolineano «la necessità che la Commissione abbia ampio respiro e sia dunque bicamerale: in questo caso andrebbe oltre la fine della legislatura e durerebbe fino al raggiungimento del suo scopo».
I familiari, dopo aver ricordato che a breve, il 10 aprile, sarà commemorato il trentennale della strage avvenuta davanti al porto di Livorno sulla nave diretta a Olbia, sottolineano come «la politica negli ultimi anni si è impegnata con grandi risultati. Il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta della scorsa legislatura, presieduta dal senatore Silvio Lai, ha ottenuto risultati epocali, ribaltando le conclusioni delle sentenze dei tribunali. Molto è stato fatto, ma la fine della legislatura ha impedito alla Commissione ulteriori analisi e approfondimenti. Grazie alle risultanze scaturite dal lavoro della Commissione, la procura di Livorno sta lavorando su reati non prescritti». Proprio ieri, si ricorda ancora, la Commissione Trasporti della Camera, ha avviato la discussione su due delle proposte di legge (Romano e Potenti) per l'istituzione di una nuova commissione di inchiesta, «con la possibile idea di unificarle in una proposta unica».
I familiari, dopo aver ricordato che a breve, il 10 aprile, sarà commemorato il trentennale della strage avvenuta davanti al porto di Livorno sulla nave diretta a Olbia, sottolineano come «la politica negli ultimi anni si è impegnata con grandi risultati. Il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta della scorsa legislatura, presieduta dal senatore Silvio Lai, ha ottenuto risultati epocali, ribaltando le conclusioni delle sentenze dei tribunali. Molto è stato fatto, ma la fine della legislatura ha impedito alla Commissione ulteriori analisi e approfondimenti. Grazie alle risultanze scaturite dal lavoro della Commissione, la procura di Livorno sta lavorando su reati non prescritti». Proprio ieri, si ricorda ancora, la Commissione Trasporti della Camera, ha avviato la discussione su due delle proposte di legge (Romano e Potenti) per l'istituzione di una nuova commissione di inchiesta, «con la possibile idea di unificarle in una proposta unica».
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