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Super staff, lo scontro è già cominciato

Super staff, lo scontro è già cominciato

L’assemblea ha avviato la discussione sul potenziamento dell’ufficio di presidenza

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CAGLIARI. Lo scontro, sarà titanico, fra la maggioranza e le opposizioni è appena cominciato sul disegno di legge destinato a far diventare lo staff della Regione un super team. Voluto con forza dal governatore Christian Solinas, «dobbiamo rimettere in moto una macchina amministrativa troppo vecchia», dopo Pasqua scatenerà la guerra. Il testa a testa. Le prime avvisaglie si sono avute sin dalle relazioni per la maggioranza di Stefano Tunis, Sardegna 20Venti, e Salvatore Corrias, Pd, a nome delle opposizioni. Il primo ha detto: «È una riforma indispensabile per restituire efficienza alla Regione e abbattere il mostro della burocrazia. Dobbiamo far sì che i cittadini riacquistino fiducia nelle istituzioni e l’obiettivo potrà essere raggiunto solo attraverso strutture nuove, agili e preparate nel dare le risposte che la gente sia aspetta ogni giorno da chi l’amministra». Corrias ha replicato: «È una legge che noi rispediamo al mittente senza se e senza ma. Servirà solo a far nascere una macchina parallela alle dirette dipendenze del governatore di turno e che di fatto servirà a tenere sotto controllo politico il potere amministrativo in tutti gli assessorati». Per poi aggiungere: «Sono ben 80 i posti messi in palio e serviranno tutti per soddisfare gli amici degli amici». Fino a concludere: «Tutto questo nuovo staff costerà ben sei milioni ai sardi ed è uno scandalo». Il numero degli incarichi e l’esborso previsto, però, sono due ricostruzioni contestate dalla maggioranza di centrodestra: «I posti effettivi saranno molti meno e anche sulla presunta spesa presenteremo degli emendamenti che li ridurranno in modo considerevole».

La struttura. Il disegno di legge prevede una rivoluzione completa dell’attuale piramide organizzativa della Regione. Al vertice ci sarà il segretario generale: di fatto un super manager incaricato di «mantenere i rapporti fra il governo della Regione e l’amministrazione pubblica». Sarà il segretario, in sostanza, a guidare la macchina operativa e sempre lui finirà per essere l’ufficiale di collegamento con il governatore della Regione. Dal segretario dipenderanno anche i tre direttori di dipartimento, che a loro volta dovranno coordinare i direttori generali dei 12 assessorati, accorpati in macro aree. Aumenteranno anche gli staff a disposizione degli assessori, passeranno da sei a nove unità. Ancora: crescerà anche l’Ufficio di segreteria del presidenza della Regione fra Comitato per la legislazione e il Servizio studi. Con, infine, anche l’aumento degli addetti al cerimoniale. (ua)

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