Vaccini, la Regione Sardegna valuta la piattaforma di Poste italiane
Un incontro fra i tecnici dell'assessorato alla sanità e i vertici della società per verificare il sistema di prenotazione già utilizzato in altre 7 regioni italiane
CAGLIARI. La Regione Sardegna parteciperà domani 2 aprile a un incontro con i vertici di Poste Italiane che illustreranno la piattaforma di prenotazione già utilizzata da altre sette Regioni. «Il generale Figliuolo dice che consente di risparmiare risorse e di diminuire gli adempimenti burocratici», ha commentato l'assessore della Sanità Mario Nieddu. Insomma, di impiegare meno personale.
D'altra parte, «noi abbiamo tre fronti aperti: controlli in porti e aeroporti, gli screening e le vaccinazioni, e le risorse del sistema sanitario regionale sono quelle che sono». All'incontro parteciperà la struttura tecnica dell'assessorato.
Attualmente la Sardegna ha attivato un sistema di adesione alla campagna vaccinale, con chiamata successiva da parte degli operatori per la fissazione dell'appuntamento, su una piattaforma regionale riservata - in questo momento - ai cittadini che hanno più di 80 anni; al personale docente e non docente (inclusi i supplenti) delle Scuole Statali e paritarie e ai cittadini nati nel 1942, 1943 e 1944 che non hanno alcuna esenzione per patologia. (ANSA).
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